HA FATTO piacere apprendere dal sindaco la conferma della possibilità di rimettere in gioco il tunnel sub portuale. Le sue parole confermano un' indicazione del suo programma e danno speranza di poter vedere realizzata un' opera di straordinaria importanza per la città e destinata a cambiare lo scenario della mobilità entro il prossimo decennio. Va anche detto che sarebbe stato, (e sarebbe tuttora), uno scandalo se dopo avere speso tutti quei soldi (oltre 4 milioni di euro), nella progettazione e nelle fasi che l' hanno preceduta, dell' opera non se ne fosse fatto più nulla. L' opera, il cui progetto preliminare è stato approvato dal Consiglio Superiore del LLPP, ha un costo di circa 600 milioni di euro, può essere realizzato in projet financing, costruita nel corso di quattro anni e non è in contrasto con le previsioni del nuovo Piano regolatore portuale. Essa potrebbe tra l' altro rappresentare un' ottima nuova opportunità di lavoro per Fincantieri. Vuol dire che, se tutto va bene, al 201718, il tunnel sub-portuale sarà in esercizio e a quella data lo scenario della mobilità sarà il seguente. ex assessore al Traffico ENTRO il 2015 saranno concluse ed in esercizio la strada a mare da Cornigliano a San Benigno (con la risistemazione di lungomare Canepa), il nuovo nodo di San Benigno, la connessione tra la viabilità di sponda del Polcevera con la nuova strada a mare, la nuova sopraelevata portuale, tutte opere destinate ad assorbire e a selezionare non solo il traffico urbano di attraversamento EstOvest, ma anche l' incremento che verrà a determinarsi a seguito dello sviluppo del porto di Genova connesso alla realizzazione degli ampliamenti dei terminal Ronco, Canepa e Bettolo e, auspicabilmente, anche quello dell' Aeroporto ora inserito tra gli aeroporti strategici nazionali. Entro il 2017 dovrebbe entrare in esercizio il tratto completo della metropolitana estesa a levante fino a TerralbaSan Martino e in Val Polcevera fino a Canepari, ma soprattutto la nuova linea di costa ricavata sulla rifunzionalizzazione della attuale linea ferroviaria. La realizzazione del tunnel e delle altre opere viarie sopra elencate, consentirà un vero recupero urbano delle strade del ponente, la riqualificazione ambientale ed urbanistica di Cornigliano, Sampierdarena e dell' asse che da Di Negro va fino alla Fiera del Mare nonchè la dismissione della Sopraelevata, (nel tratto fino al mercato del Pesce) oramai fortemente stressata dal peso del traffico e dagli anni che ne hanno fatto invecchiare la struttura (non più a norma secondo i nuovi criteri di costruzione delle strade). Tutt' altro che trascurabile, sotto tanti profili degni di essere indagati a fondo, l' alleggerimento del traffico sul tratto autostradale tra Sestri e Genova Ovest. L' opera prevede anche la costruzione di un parcheggio scambiatore a Calata Gadda, utile non solo a fornire un servizio per chi accede alle funzioni ludiche e turistiche del Porto Antico, ma anche a chi è interessato ad accedere al centro della città. Nel frattempo si potrebbe pensare a come riutilizzare la sopraelevata, nel tratto dismettibile, avendo a riferimento le green ways. Il tunnel completerebbe, dunque, un sistema di viabilità che trova nello sviluppo del ferro il punto di forza del trasporto pubblico e nelle nuove strutture viarie la razionalizzazione dei percorsi di attraversamento est-ovest, la separazione del traffico leggero da quello pesante, la capacità di smaltimento del prevedibile aumento del traffico commerciale e l' allontanamento del traffico dalle principali strade urbane. Una risposta dunque al tema sempre pressante della mobilità a Genova e una formidabile occasione per la riqualificazione di importanti quartieri cittadini.
LIGURIA - Se il tunnel sotto il porto può sbloccare la città
Il sindaco ha confermato la possibilità di rimettere in gioco il tunnel sub portuale, un'opera di straordinaria importanza per la città. Il progetto preliminare è stato approvato dal Consiglio Superiore del LLPP e ha un costo di circa 600 milioni di euro. L'opera prevede la costruzione di un parcheggio scambiatore a Calata Gadda e la riqualificazione ambientale ed urbanistica di quartieri cittadini. Il tunnel completerebbe un sistema di viabilità che trova nello sviluppo del ferro il punto di forza del trasporto pubblico e nelle nuove strutture viarie la razionalizzazione dei percorsi di attraversamento est-ovest.
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