Piazza Armerina. Il ministro dell'Istruzione, dell'università e della ricerca, Francesco Profumo, sabato scorso in visita alla Villa Romana del Casale sito Unesco Patrimonio dell'Umanità. Ieri mattina intorno alle 10 il ministro Francesco Profumo accompagnato dai senatori Enzo Bianco e Mirello Crisafulli, e da Cataldo Salerno, presidente dell'Università Kore, è stato accolto presso il cancello d'ingresso del sito archeologico dal sindaco Fausto Carmelo Nigrelli insieme al vicesindaco Teodoro Ribilotta e agli assessori comunali Lina Grillo e Innocenzo Di Carlo. A fare gli onori di casa è stato il sindaco Nigrelli trasformatosi, per l'occasione, in guida d'eccezione. Il sindaco ha accompagnato, infatti, il ministro durante tutto il corso della visita spiegando dal punto di vista storico, artistico e tecnico i vari ambienti. L'intero gruppo ha potuto ammirare i recenti restauri, con la nuova copertura e il nuovo percorso di visita inaugurato venticinque giorni fa. Il ministro, che per la prima volta si recava in visita a Piazza Armerina, si è informato sulla situazione socio - economica dei territori della parte centrale della regione Sicilia. «La nostra città - ha detto al ministro il sindaco Nigrelli - rappresenta il centro propulsore per i comuni del circondario, il turismo è uno degli elementi trainanti per l'economia, purtroppo negli ultimi anni si sono registrati dei dati in controtendenza, con un calo per le visite alla Villa determinato dai lavori di restauro, a causa della chiusura di alcuni ambienti. Nel 2002 la Villa raggiunse oltre 500.000 presenze guadagnando il secondo posto dopo Pompei nel numero di visite ai siti archeologici italiani, dopo l'inaugurazione, oggi, stiamo lavorando per riguadagnare un cospicuo numero di presenze e raggiungere il 24 per cento in più rispetto ai 320.000 visitatori del 2011». «Il settore agricolo - ha aggiunto Nigrelli - ha visto una frammentazione della proprietà fondiaria, adesso questo settore cerca un rilancio con la creazione di aziende per un nuovo modo di fare agricoltura. Il settore industriale conosce delle piccole fiorenti attività imprenditoriali nella meccanica di precisione. La crisi economica c'è ma la mia città sta cercando di reagire». «Sono sorpreso - ha detto Profumo - della realtà dei vostri territori, in questi giorni ho avuto modo di conoscere siciliani che hanno una grande voglia di intraprendere altri percorsi economici per reagire alla crisi, ho conosciuto agricoltura di qualità, tante bellezze naturali ed artistiche, e delle aziende capaci di costruire un indotto e di avviare relazioni con la ricerca scientifica». Marta Furnari 29072012