Comiso. Piazza Fonte Diana, da sempre centro pulsante cittadino, con i suoi palazzi e resti archeologici, oggi anche centro preferito dove scaricare bottiglie di plastica e di vetro, cartacce e cicche di sigarette, in particolare modo proprio sui resti delle terme imperiali. Non c'è che dire, un bel biglietto da visita per il visitatore che fa tappa nella città di Diana, Bufalino, Fiume e Pace. E dire che proprio lo scorso 3 giugno, il neonato Club Unesco Comiso, presieduto da Paola Noto Rosso, presentandosi alla città ha dato il via alla meritoria iniziativa finalizzata a ottenere il riconoscimento della Federazione Italiana dei Club Unesco a beneficio del centro storico di Comiso, e precisamente del complesso monumentale "fra i due campanili", quale Monumento per una Cultura di Pace. Ebbene, quel "complesso monumentale fra i due campanili" è proprio l'area che comprende piazza Fonte Diana, la "piazza" per antonomasia di Comiso. Tra le due chiese principali la basilica di Maria SS. Annunziata e quella di Santa Maria delle Stelle, le due emergenze del panorama comisano a testimoniarne la centralità, si trova piazza Fonte Diana, luogo di commercio e incontro, un locus laico però perché lo spazio sacro è riservato al sagrato. A Comiso, caso raro in Sicilia, la piazza non è al servizio scenico delle chiese, rimane antica testimonianza di una concezione prebarocca di questo spazio, avendo conservato nel corso dei secoli la sua valenza di agorà o forum. Tale è rimasta fino a poco più di una ventina d'anni fa, quando ancora era il luogo dove ci si incontrava: "ni virimu a ciazza", era l'espressione tipica che ciascun comisano ha pronunciata migliaia di volte nella sua vita dando appuntamento a qualcuno evidenziando la centralità anche sociale - e non solo storica, culturale, economica e politica - della "piazza". Una centralità sociale in buona misura persa perché, col mutare dei tempi, non è più il luogo principale dove ci si incontra - per la verità, oggi gli incontri troppo spesso sono solo virtuali e si parla pochissimo guardandosi negli occhi -, ma conserva intatte tutte le altre caratteristiche, soprattutto storiche, culturali e, in certa misura, economiche. Deriva da ciò la necessità che si abbia rispetto per essa e per le vestigia del passato, testimoni di un tempo lontano e spesso glorioso, proprio ad iniziare dalle terme. Non avere rispetto dei luoghi, come giustamente ha osservato Giovanni, un tempo scalpellino che molte pietre della sua città ha squadrato, è mancare a noi stessi prima ancora che all'ambiente. La presenza di una terma, nel cuore di Comiso, a ridosso della "piazza" è anche emblematico del rapporto storico tra l'acqua e Comiso. Il ritrovamento dei resti di un complesso termale di epoca romano-bizantina quando, nella seconda metà dell'800, quando si scavarono le fondamenta dell'attuale Palazzo Municipale, suonò a conferma delle antiche origini della città. I successivi scavi dell'archeologo Paolo Enrico Arias nel 1934-35 e soprattutto quelli dell'archeologo comisano Biagio Pace del 1937, rivelarono la monumentalità della "Terma" e vennero alla luce resti di un ambiente ottogonale, con un'abside, alcune vasche e canalette. Si trattava di un complesso termale sicuramente d'epoca romana, d'età imperiale, ancora in uso in età bizantina. Fu individuato dal Pace un vero e proprio ninfeo e furono meglio esplorati i due pavimenti già scoperti nel 1935. In epoca molto più recente, nel 1988 e nel 1989, sono state condotte altre due campagne di scavi ad opera della Soprintendenza ai Beni archeologici di Siracusa, nel corso dei quali sono stati scoperti altri ambienti. 29072012
SICILIA - In piazza Fonte Diana la presenza di rifiuti nei siti di pregio è indigeribile
Comiso, piazza Fonte Diana, centro storico e luogo di commercio, conserva le caratteristiche storiche, culturali e economiche, nonostante la perdita della centralità sociale. La piazza è circondata dalle due chiese principali, la basilica di Maria SS. Annunziata e quella di Santa Maria delle Stelle. Il complesso monumentale "fra i due campanili" comprende piazza Fonte Diana, un luogo di commercio e incontro. La piazza non è più al servizio scenico delle chiese, ma conserva la sua valenza di agorà o forum. La presenza di una terma, scoperta nel corso degli scavi, è emblematica del rapporto storico tra l'acqua e Comiso.
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