A Piazza Armerina Ribilotta risponde al rappresentante degli ambulanti della Villa Piazza Armerina. «Nessun arroccamento di posizioni sulla problematica relativa al nuovo regolamento dell'area commerciale attigua al Parco archeologico Villa Romana del Casale» così esordisce il vicesindaco Teodoro Ribilotta sulla questione che in questi giorni continua ad interessare le pagine dei giornali relativa alla contrapposizione tra amministrazione comunale e rappresentanze sindacali sul regolamento dell'area commerciale accanto al sito Unesco. Da ultimo il vicepresidente di Confcommercio per il settore dei venditori ambulanti, Filippo Villareale, aveva rilasciato delle dichiarazioni relative alla mancanza di volontà dell'amministrazione comunale ad applicare il regolamento deliberato dal consiglio comunale lo scorso 20 giugno. Ribilotta ha voluto fornire dei chiarimenti: «Da qualche giorno - dice il vicesindaco - non detengo più la delega assessoriale alle attività produttive ma preciso che mi occupo ancora dell'argomento perché affrontato durante la mia gestione amministrativa, non sfuggo dinanzi alle responsabilità. All'amico Villareale dico che possiamo condividere o non condividere i testi legislativi, ma non si può adottare un regolamento in violazione della normativa, perché la legge prevede un iter di legittimità degli atti che deve essere rispettato per non cadere nella illegalità». Ribilotta entra nel vivo dell'argomento: «Il regolamento predisposto dalla giunta municipale recava in sé tutti i pareri tecnici utili per la corretta applicazione, ma lo stravolgimento totale del testo operato dal consiglio comunale ha determinato la richiesta dei nuovi pareri tecnici. Infatti pareri negativi per questioni differenti sono stati espressi: dal dirigente dell'ufficio attività produttive; dal ragioniere capo; dalla segreteria comunale; dalla provincia regionale di Enna; dall'ente parco archeologico della Villa; dal revisore dei conti». «Il regolamento originario - continua Ribilotta - rispettava il meccanismo del bando pubblico per quanto concerne la assegnazione dei box, che è un meccanismo necessario per il passaggio dalla tipologia "C" alla tipologia "A", il regolamento approvato dal consiglio, invece, non tiene conto della normativa, ma, sottolineo che il passaggio automatico non può avvenire. Il regolamento è inapplicabile, chiederò pertanto al presidente del consiglio comunale, Giuseppe Venezia, di convocare la conferenza dei capigruppo consiliari, in modo tale da poter rivedere il testo adottato». Ribilotta aggiunge infine: «Spero di aver chiarito uno dei tanti punti che cozzano con la possibilità di applicazione, e se dovesse essere necessario sono pronto a ulteriori spiegazioni, ribadisco che da parte dell'amministrazione comunale l'apertura al dialogo non è mai venuta meno, non condivido quanto dichiarato dal rappresentante di Confcommercio ma spero che nuovi incontri possano chiarire le rispettive posizioni per approdare ad una soluzione condivisa e rispettosa delle normative in vigore, l'attività di gestione dell'apparato amministrativo deve agire secondo criteri di imparzialità e trasparenza scevra dai condizionamenti anche dell'organo di indirizzo politico di cui io sono un rappresentante». Marta Furnari 25072012
SICILIA - PIAZZA ARMERINA - Un regolamento in violazione.
Il vicesindaco di Piazza Armerina, Teodoro Ribilotta, ha risposto alle dichiarazioni del rappresentante di Confcommercio, Filippo Villareale, sulla questione del regolamento dell'area commerciale accanto al Parco archeologico Villa Romana del Casale. Ribilotta ha affermato che l'amministrazione comunale non ha volontà di applicare il regolamento deliberato dal consiglio comunale lo scorso 20 giugno, che è stato stravolgito e non rispetta la normativa. Ha spiegato che il regolamento originario rispettava il meccanismo del bando pubblico per l'assegnazione dei box, ma il regolamento approvato dal consiglio non tiene conto della normativa.
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