LA SOPRINTENDENTE ai Beni architettonici e paesaggistici Paola Grifoni è stanca. «Scoraggiata e stanca», precisa. Il palco di piazza Verdi è solo l'ultimo esempio della lista, che è lunghissima. «Tanto varrebbe che le amministrazioni si autorizzassero da sole le installazioni temporanee», sbotta. Il seguito della frase è sottinteso: perché tanto la Soprintendente non l'ascolta mai nessuno. Peccato, perché questa Bologna autogovernata, con le installazioni e i dehors che spuntano dalla sera alla mattina come funghi estivi, bella non è di certo. «Diciamo che potrebbe essere molto meglio, diciamo così», commenta la Grifoni. Sulle indicazioni non rispettate per piazza Verdi, la Soprintendente ha fatto un'accurata relazione al nucleo territoriale dei Carabinieri, che ha trasmesso gli atti alla Procura. Adesso starà ai pm valutare se, nelle installazioni estive montate a giugno, ci siano state o meno violazioni al Testo unico sui beni culturali del 2004. «Abbiamo dato delle indicazioni che non riguardavano solo il palco, ma anche i tavolini, il bar, le fioriere. Non sono state rispettate. Io ho preso atto delle motivazioni dell'amministrazione. Ci è stato detto che il palco era più lungo per consentire le esibizioni dell'Orchestra piena del Comunale. Benissimo. Ma il problema, come dicevo è molto più ampio», spiega la Grifoni. È la storia di un dialogo tra sordi. Tant'è che la Soprintendente sventola bandiera bianca. Cambiano le città, cambiano le amministrazioni, ma il muro di gomma, per lei, è lo stesso. Le soluzioni ci sarebbero. «Si potrebbe fare un vademecum sulle installazioni temporanee, per evitare di dover procedere caso per caso spiega . I nostri uffici ci lavorano da anni, basterebbe un po' di impegno da parte delle amministrazioni». Ma l'impegno non c'è. Idem per i dehors. «Da quando sono arrivata a Bologna ho sempre cercato di fare un protocollo, ma non ci siamo ancora riusciti. I commercianti si lamentano che c'è la crisi, che non guadagnano». E si va avanti così. Fino alle serre per la frutta e la verdura. «Per quelle i Comuni le autorizzazioni non le chiedono affatto».
Bologna. Lo sfogo della Soprintendente: "In città regna l'anarchia"
La Soprintendente ai Beni architettonici e paesaggistici Paola Grifoni è stanca e scoraggiata per le installazioni temporanee e i dehors in piazza Verdi a Bologna. Ha fatto una relazione al nucleo territoriale dei Carabinieri e alla Procura per valutare se ci siano state violazioni al Testo unico sui beni culturali del 2004. La Grifoni ha spiegato che il problema è un dialogo tra sordi e che ci sono soluzioni possibili, come un vademecum sulle installazioni temporanee. Ha anche menzionato che i dehors non sono autorizzati e che i commercianti si lamentano della crisi.
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