INCLUDERE tra le botteghe storiche il lavoro degli artigiani di Cinecittà. Questa la proposta del consigliere comunale Athos De Luca, condivisa dai dipendenti degli studios e accolta dal presidente dell'associazione Botteghe Storiche di Roma, Giulio Anticoli. «Falegnamerie, effetti speciali, scenografie e costumi: tutti i mestieri di artigianato ha detto De Luca beneficeranno delle tutele previste dalla delibera comunale sulle botteghe storiche che vanno dai vantaggi fiscali alla difesa delle attività stesse». «Quella che stanno conducendo i lavoratori di Cinecittà ha affermato il consigliere è una battaglia sociale e culturale che va combattuta per difendere il grande patrimonio di ingegno, creatività e professionalità, tramandato di padre in figlio e importante per la storia di Roma e del cinema nel mondo». Secondo Athos De Luca, il ministero dei Beni culturali che possiede il venti per cento degli studios dovrebbe porre un vincolo per tutelare l'intero complesso. Di più. «Si potrebbe pensare a un serio progetto di rilancio, che non sia di mera speculazione e che riporti gli studios ad essere fonte di lavoro e di orgoglio per la capitale». E sul sindaco: «Il silenzio e la censura che ha imposto su questa vicenda è inaccettabile e vergognoso: non ha speso una parola per difendere Cinecittà».