La Puglia terza in Italia per abusi edilizi. Il record di Lecce IL RAPPORTO della vergogna. La Puglia è al terzo posto della classifica nazionale per reati commessi ai danni di mare e coste: nel 2011 si registrano quasi 2 violazioni per ogni km di costa. Sul banco degli imputati l'abusivismo edilizio: con 471 infrazioni accertate la Puglia detiene da sola il 14,9 per cento del totale nazionale. La provincia di Lecce svetta al quinto posto nella classifica italiana del mattone selvaggio. A denunciarlo il rapporto Mare Monstrum di Legambiente. STAVOLTA la classifica nella quale svetta la Puglia è la hit della vergogna. A dirlo è il dossier Mare Monstrum di Legambiente: lo studio dedicato al mare e alle coste fornisce, attraverso i resoconti del lavoro delle forze dell'ordine e delle capitanerie di porto nel 2011, una impietosa fotografia dei fatti. Secondo il rapporto presentato ieri da Goletta Verde a Gallipoli, la Puglia sorpassa la Calabria e sale sul podio della classifica nazionale del mare illegale piazzandosi al terzo posto con 1.633 reati (ovvero il 12,4 per cento del totale), 2068 denunce e arresti e 747 sequestri. Come a dire, evidenzia Legambiente, che nel 2011 si sono compiute ben 1,9 infrazioni per ogni chilometro di costa pugliese. Non solo. «Nella classifica del Mare Monstrum sull'abusivismo edilizio sul demanio marittimo - ha denunciato il presidente regionale di Legambiente Francesco Tarantini - la Puglia rimane sul podio al terzo posto con 471 infrazioni accertate confermandosi terra depredata dalla speculazione immobiliare. Il mattone selvaggio imperversa e le costruzioni spuntano ovunque: nelle aree sottoposte a vincolo paesaggistico o idrogeologico e soprattutto sui litorali. In questa situazione, non possiamo che essere soddisfatti per la recente approvazione da parte della Regione Puglia della legge sulla prevenzione e repressione dell'abusivismo edilizio. E ora aspettiamo che, dopo Punta Perotti, riprenda la stagione degli abbattimenti a partire dalle villette di Torre Mileto». Un capitolo amaro quello dell'abusivismo, come evidenzia poi il rapporto Ecomafia 2012: tre province pugliesi su sei, in effetti, entrano nella top ten. E se Bari si trova all'ottavo posto con 165 reati, la provincia di Foggia si ritrova al nono posto con 157 illeciti (il 57 per cento in più rispetto al 2010). Ancora più drammatica la situazione della provincia di Lecce, al quinto posto nella hit del mattone selvaggio: 229 le infrazioni accertate, 413 persone denunciate e 131 sequestri effettuati. «Alla luce di questi dati che - accusa Tarantini - uno dei tratti di costa più sacrificati è il Salento. E qui spicca il caso di Porto Cesareo, sia per la vicenda che risale al novembre scorso per il sequestro del resort di lusso "Punta Grossa" (236 appartamenti in una zona protetta) sia per Punta Saponara, dove l'edificazione di un albergo sul perimetro dell'area protetta fu autorizzata dal Comune a soli 7 metri dalla battigia, in barba ad ogni norma di difesa del demanio».