Il salone Furietti è rimasto vuoto: i preziosi volumi conservati spostati al quarto piano Dalle prossime settimane il cantiere. Opere d'arte e ornamenti in gesso alla Carrara La direttrice: «Grazie a tutti, personale e volontari» Fa un certo effetto il salone Furietti tutto vuoto. Sembra lo scheletro di una balena, una cattedrale senza più i suoi affreschi e le sue decorazioni Quasi una profanazione. Perché questo magnifico spazio privo di libri non se lo ricorda nessuno, o almeno non se ne ha memoria in tempi recenti. C'è voluto un brutto acciacco, la volta ferita e minacciosamente pericolante a svuotarlo. Il trasloco dei cinquemila volumi è stato completato nei giorni scorsi E almeno questa è una buona notizia tra le tante cattive che si sono succedute nelle ultime settimane perla civica biblioteca Angelo Mai. I suoi preziosi volumi sono ora al sicuro al quarto piano dello stesso edificio e la direttrice Elisabetta Manca ci tiene a ringraziare quanti hanno contribuito a questa delicata operazione: «Innanzitutto il personale della biblioteca - dice -, ma poi anche e soprattutto i volontari della Protezione civile che si sono fatti in quattro per darci una mano facendosi carico di un lavoro imponente». Del tipo: prima tutte le scaffalature al quarto piano da liberare trasferendo il materiale d'archivio che le occupava nel magazzino di Gorle, quindi il trasloco dei volumi conservati nel salone Furietti. Un intervento indispensabile a tutelare i preziosi testi, molti dei quali antichissimi, e propedeutico al cantiere che nelle prossime settimane dovrebbe prendersi cura della grande volta malata, partendo dall'allestimento di quel ponteggio con cui la struttura verrà messa in sicurezza «Stiamo aspettando gli ultimi preventivi - spiega l'assessore ai Lavori pubblici Alessio Saltarelli - dopodiché procederemo». Nel frattempo, dopo i libri, non resta che mettere in sicurezza anche le opere d'arte - dai dipinti alle sculture - che si trovano nello stesso salone Furietti. «Verranno trasferite in Accademia Carrara - aggiunge Elisabetta Manca - assieme agli ornamenti in gesso che coronano la libreria storica; a questo proposito abbiamo potuto fortunatamente constatare come le grandi scaffalature siano perfettamente conservate e, almeno loro, non abbiano bisogno di alcuna manutenzione». Il resto invece sì. E, anche se dai risultati delle prime indagini la situazione sembrerebbe meno grave del previsto, non saranno lavori da poco. Volendo mettere mano a tutto - oltre alla volta, da sistemare ci sono anche gli infissi, il riscaldamento, e la facciata - l'investimento dovrebbe aggirarsi sul milione e mezzo di euro. Per la conferma bisognerà però attendere che i tecnici - e in primo luogo l'ingegner Pier Paolo Rossi, cui l'amministrazione ha affidato il compito di accertare le effettive condizioni della volta - completino il loro lavoro. Finora infatti - grazie alla collaborazione delle guide alpine Yuri Parimbelli e Adriano Greco - si è potuto valutare solo parzialmente il degrado delle secolari centine che sostengono la struttura. Solo l'allestimento della piattaforma nel salone Furietti consentirà di completare l'indagine.
Bergamo. Biblioteca Mai, i libri al sicuro. Ora può partire il restauro
Il salone Furietti della biblioteca Angelo Mai è stato vuotato a causa di un brutto acciacco che ha ferito la volta. I cinquemila volumi conservati sono stati trasferiti al quarto piano dello stesso edificio. La direttrice Elisabetta Manca ha ringraziato il personale e i volontari della Protezione civile che hanno contribuito al trasloco. I preziosi testi antichissimi sono stati messi in sicurezza, ma la grande volta malata dovrà essere restaurata. Il cantiere dovrà procedere con l'allestimento di un ponteggio per la sicurezza della struttura. Le opere d'arte e gli ornamenti in gesso saranno trasferiti all'Accademia Carrara.
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