Il cantiere è finalmente partito. Dopo annose polemiche e un provvedimento giudiziario contro la ditta (fallita) che doveva portare a termine i lavori. Se i tempi verranno rispettati, entro il 2014 potrebbe vedere la luce una parte della Cappella della Sindone, devastata dalle fiamme 15 anni fa. Il nuovo appalto da 8,7 milioni di euro, accaparrato dalla Arcas, dovrebbe concludersi tra due anni, anche se l'apertura al pubblico potrebbe slittare, per mancanza di fondi per ulteriori interventi. A dare la bella notizia è stato il direttore regionale per i Beni Culturali, Mario Turetta, che ieri ha tenuto la consueta conferenza di metà anno, per dare conto dell'attività delle Soprintendenze. «Il 2012 è un anno di svolta per molti musei. Il 4 aprile abbiamo inaugurato la Sabauda, mettendola in sinergia con Palazzo Reale e la Venaria, attraverso la mostra "I quadri del Re"», racconta. Ma le novità non finiscono: «Entro il 2014, sarà pronto anche il Polo Reale, che racchiuderà gli Appartamenti reali, la Sabauda appunto, il museo di Antichità, la Biblioteca e l'Armeria». E ancora, torneranno all'antico splendore i Giardini dietro piazza Castello, per cui è stata bandita una gara regionale, del valore di 2,5 milioni di euro. E' gennaio 2013, invece, il termine ultimo per lo smantellamento della sacrestia di fianco al Duomo, utilizzata nel '98 come «clinic room» per la Sindone. Non è tutto. «Attraverso opere di consolidamento al Museo di Antichità - ha illustrato la responsabile dei Beni Archeologici, Egle Micheletto -, entro giugno 2013 esporremo il Papiro di Artemidoro, dopo i lavori di ristrutturazione, che cominciano in autunno». Sul fronte dei Beni Storico-artistici, la collega Edith Gabrielli ha ricordato il successo dell'esposizione del Legnanino (60 mila visitatori), successiva al restauro a Palazzo Carignano degli appartamenti seicenteschi. Interventi cospicui, come lo sono stati quelli «all'Appartamento di Levante della Palazzina di Caccia di Stupinigi, condizione per la riapertura dell'intero edificio». Nuova vita, infine, per i Beni Architettonici del novarese e del Verbano-Cusio-Ossola, guidati da Luisa Papotti, e per l'Archivio di Stato, come spiega la neodirettrice Maria Barbara Bertivi: «Ho intenzione di mettere a disposizione dei privati i nostri spazi meravigliosi, a pagamento, per aumentare gli introiti». Anche l'antichità ha bisogno di fare cassa.