Critiche per l'avallo del Comune alle rilevazioni sui fumi fatte da Arpav «La stazione di monitoraggio a Sacca Fisola non è attendibile» VENEZIA. L'aspetto più singolare nella diatriba visto le presunte "affinità". Il Comitato No Grandi Navi, però, non ha gradito la recente presa di posizione dell'assessore all'Ambiente, Gianfranco Bettin che ha avallato la nota sull'inquinamento prodotto dalle grandi navi dell'Arpav e sulla necessità di installare una rete fissa di centraline di controllo della qualità dell'aria a Venezia, soprattutto Sacca Fisola. Bettin, riportando le riflessioni dell'Agenzia regionale, sottolinea che la stazione di monitoraggio è «spesso sotto vento rispetto a Venezia, in particolare rispetto al Porto». Ma il punto centrale della polemica sta nel finale: «La stazione di Sacca Fisola - scrive Bettin - risulta essere una stazione di "background" urbano lagunare in perfetto allineamento con quanto prevede la normativa di settore (...) e del tutto rappresentativa della qualità dell'aria. (...) Non risulta necessario provvedere a posizionare ulteriori stazioni di monitoraggio». Parole che hanno fatto saltare sulla sedia il Comitato No Grandi Navi. «A nostro giudizio - sottolinea Testa - la posizione dell'Arpav si basa su presupposti erronei per la predominanza dei venti. Le medie degli ultimi trent'anni, come riportate dalla stazione di monitoraggio Venezia-Tessera, dimostrano che nei sei mesi invernali il vento prevalente giunge da tra Levante e Bora, cioè da Est e Nordest; negli altri mesi, da marzo a ottobre, i mesi clou del crocierismo, il vento è lo Scirocco, che soffia da Sud Est. E poi come ogni frequentatore della laguna sa bene da Sud est soffiano le "termiche" ovvero i venti locali provocati dalla differenza di temperatura tra il mare e la laguna. Non si può che rendersi conto che la centralina di Sacca Fisola è, rispetto alla Marittima, sopravvento per lo Scirocco e defilata rispetto a Bora e Levante, e che risulta sottovento non spesso, come ritiene l'Arpav, ma solo per Maestrale e Tramontana, che a Venezia sono venti di ridotta frequenza. Per questo chiediamo che i dati rilevati attorno alla Marittima con stazioni fisse e mobili siano accompagnati dalle precisazioni sulla collocazione della centralina, sulla direzione e sull'intensità del vento al momento del rilievo, con la presenza o meno all'ormeggio di navi da crociera».