CHIOGGIA - Casson chiama, Roma risponde. La partita dello sblocco dei fondi per la Legge Speciale di Venezia è importantissima per Chioggia. Con quei soldi il Comune potrebbe sistemare il bilancio e concludere importanti opere di salvaguardia del territorio. Attualmente sono circa 40 i milioni di euro della Legge Speciale che Chioggia non può usare per rispettare i limiti del patto di stabilità. Per questo Casson, lo scorso 13 aprile, aveva inviato una lettera al premier Monti e ai ministri Passera, Catania, Clini e Ornaghi, per chiedere di svincolare i soldi dal patto. Mercoledì Casson, assieme al capo di Gabinetto Michele Tiozzo, si è recato a Roma ed è stato ricevuto dal ministro dell'Ambiente Corrado Clini. «Ho ribadito - spiega il sindaco - che il flusso di finanziamenti per la Legge Speciale è attualmente sospeso e che la presenza di un notevole ammontare di residui attivi risulta peculiare del solo comune di Chioggia, e pertanto la possibilità di derogare ai vincoli del Patto Stabilità interno ha una limitatissima incidenza sugli equilibri generali della contabilità nazionale, mentre è determinante, a livello locale, per consentire la prosecuzione e l'ultimazione dei numerosi ed importanti interventi». Clini si è detto pronto a intervenire presso il ministero dell'Economia e delle Finanze per rendere possibile la cosa dal punto di vista legale. Analoga disponibilità è arrivata dal ministero per i Beni e le Attività Culturali. Nei prossimi giorni, il sindaco si recherà ancora a Roma, questa volta al Ministero dell'Economia e delle Finanze, per ribadire nuovamente le ragioni del Comune. «Spero - conclude Casson - che i risultati di questo lavoro possano giungere con rapidità, in modo da mettere a disposizione della città risorse economiche fondamentali per la sua rinascita sociale e produttiva».