Chioggia. Incontro decisivo del sindaco con il ministro per sbloccare 45 milioni CHIOGGIA. Primi segnali positivi da Roma per lo sblocco dei 45 milioni di euro di fondi residui della Legge Speciale. La lettera inviata ad aprile dal sindaco Giuseppe Casson per chiedere che i fondi residui siano svincolati dal Patto di stabilità ha trovato sponda nei ministri dei Beni culturali Ornaghi e dell'Ambiente Clini. Due forze in più su cui far leva la settimana prossima quando il sindaco sarà di nuovo a Roma per incontrare il ministro dell'Economia Grilli. L'obiettivo è di far capire al Governo che, se il legislatore ha riconosciuto la salvaguardia di Venezia e Chioggia fattore di preminente nazionale, tanto da dedicarvi una legislazione speciale, allora è altrettanto logico che i fondi dedicati siano inseriti tra le deroghe del Patto di stabilità. Per Chioggia questo significherebbe poter disporre subito di quasi 45 milioni di euro. I primi riscontri favorevoli sono arrivati nei giorni scorsi. Il 25 luglio il sindaco e il capo di gabinetto, Michele Tiozzo, sono stati ricevuti dal ministro dell'Ambiente che ha condiviso le osservazioni garantendo un rapido intervento con il collega dell'Economia per formalizzare i necessari provvedimenti di legge. Stessa disponibilità è stata confermata con una nota scritta del 18 luglio dal ministro Ornaghi che ha messo a disposizione il proprio ufficio legislativo per concordare la stesura di un'apposita proposta di emendamento alla normativa sul Patto di stabilità. Ora diventa più che mai decisivo l'incontro della prossima settimana. «Stiamo vedendo i primi risultati di una presa di posizione forte», spiegano Casson e Tiozzo, «in parallelo stiamo lavorando perché il nuovo testo di Legge Speciale includa la possibilità di derogare ai vincoli del Patto risolvendo il problema per i prossimi anni».