Giunta e governo ai ferri corti L'assessore annuncia «cambi concordati» Irritazione al Collegio romano. Irritazione, a dir poco. Al ministero per i Beni culturali dunque governo Monti sono furibondi con la Regione Lazio e la giunta Polverini, per qualcosa che al di là del comunicato ufficiale (che comunque smentisce la stessa Regione e certo nei toni tenero non è), viene giudicato «grave» e «inaudito». Cos'è successo? Che la scorsa notte c'è stata l'approvazione in Aula della legge che modifica la legge regionale 102011, con la quale è stato approvato il «Piano Casa» della Regione Lazio. La prima approvazione, agosto scorso, era stata impugnata dallo stesso ministero (all'epoca era ministro Galan), con un conflitto tra istituzioni che già aveva suscitato un certo clamore. Cementificazione, paesaggio, vincoli... materia tecnicissima, ma il Mibac aveva appunto impugnato il tutto e a giorni (settimane?) era attesa una sentenza della Corte Costituzionale sul tema. Poi, il Consiglio Regionale ha approvato nella notte la proposta di legge che con un unico maxi emendamento modifica appunto il cosiddetto «Piano» (che la Corte avrebbe forse potuto bocciare), tra le proteste delle opposizioni che hanno lasciato l'Aula (tutti, tranne il consigliere Rocco Berardo, Lista Bonino). E le ha approvate con un assessore, Luciano Ciocchetti, che ha pubblicamente spiegato che le nuove norme e relative modifiche erano state concordate con il governo. Ma quando mai, la replica dagli uffici del Collegio Romano. Dove ufficialmente rispondono così alla «supposta intesa» Ministero-Regione: «Mai alcun atto o documento è stato sottoposto alla valutazione del ministero e, di conseguenza, nessuna intesa è mai intercorsa sulle modifiche da approvare». Replica della Regione: «In merito alle dichiarazioni del Mibac, si precisa che il procedimento che si instaura col governo per il superamento di questioni di legittimità costituzionale di leggi regionali non prevede la conclusione di alcuna intesa con i ministeri interessati. Il rapporto si instaura infatti esclusivamente con il competente Dipartimento del Ministero degli Affari regionali, che coordina le amministrazioni interessate».