L'ordinario dello Iuav Cristinelli: «Così si distrugge la struttura lagunare» «La Torre di Pierre Cardin? Mi sembra che con il voto positivo in Consiglio il Comune segua un'escalation, che da Punta della Dogana ha portato al progetto di recupero del Fontego dei Tedeschi. Ora si è arrivati all'iperbole: nessuno in passato avrebbe osato tanto». A parlare è Giuseppe Cristinelli, ordinario di restauro architettonico allo Iuav, decisamente critico nei confronti del Palais Lumière che lunedì sera ha ottenuto il primo voto favorevole dall'assemblea di Ca' Farsetti. «Venezia - spiega - è diventata un luogo di marketing, come dimostrano le maxi-affissioni di San Marco, dove contano solamente l'immagine e le dimensioni di questa. Sto dicendo che le cose si possono fare, ma non con una torre alta 250 metri. Dalle Zattere si vedrebbe una cosa enorme, in grado di cancellare la struttura dell'immagine del bordo lagunare. Il progetto si potrebbe anche realizzare, ma rispettando l'ambiente». Una considerazione che in passato ha portato altri grandi nomi dell'architettura a vedere bocciati i progetti che avrebbero voluto realizzare a Venezia. «Non ha senso dire che Venezia sia una città conservatrice - prosegue Cristinelli - bisogna distinguere caso per caso. Con l'ospedale di Le Corbusier, per esempio, si sarebbe interrata mezza laguna a causa del peso dei basamenti in calcestruzzo. Viceversa credo che sia stato un errore colossale bocciare la palazzina di Frank Lloyd Wright all'ingresso del rio Novo o il palazzo dei congressi progettato da Louis Kahn. Ma Venezia nel Cinquecento non ha avuto remore a dire di no anche al progetto di Palladio per il ponte di Rialto e di approvare al suo posto l'opera di Antonio da Ponte. In nome del progresso invece sono state accolte ai nostri giorni opere mostruose come l'hotel Bauer o il "Danielino" in centro storico. Voglio dire che non si tratta di definirsi conservatori o progressisti, è un dibattito vecchio. In questi giorni invece sento dire le cose più strampalate. Il governatore Zaia, per esempio, ha paragonato Pierre Cardin a Lorenzo il Magnifico. Mi sembra che si stia davvero esagerando».
VENEZIA - La torre, un insulto a Venezia
L'ordinario di restauro architettonico Giuseppe Cristinelli è critico nei confronti del progetto di recupero del Palais Lumière a Venezia. Cristinelli sostiene che la torre alta 250 metri sarebbe un'opera mostruosa che cancellerebbe la struttura dell'immagine del bordo lagunare. Tuttavia, riconosce che il progetto potrebbe essere realizzato se rispettasse l'ambiente. Cristinelli critica anche il governatore Zaia per aver paragonato Pierre Cardin a Lorenzo il Magnifico, considerandolo un esagerato.
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