All' Antiquarium di Boscoreale scene di vita quotidiana del 79 PER vedere i tesori di Boscoreale c'è chi va al Louvre. "Città della domenica", domani, vi invita a fare un viaggio molto più breve per scoprire che a una manciata di chilometri da Napoli, vi-cinissima alla nobile e famosa Pompei, c'è una piccola cittadella dell'archeologia scoperta per caso, nel 1977, durante i lavori per la costruzione di un rione di case popolari. Non sorprendetevi, dunque, per la curiosa ambientazione di questo sito: in mezzo ai palazzoni di periferia c'è un'antica villa Rustica, una casa di campagna distrutta dall'eruzione del 79 d. C. intorno alla quale negli anni '90 è sorto un piccolo ma prezioso museo, l'Antiquarium. Siamo a Villa Regina, una zona di Boscoreale che meritereb -be maggiore attenzione e cura. È qui che domani (l'ingresso è gratuito) dalle 9 alle 14 ci sarà Una festa dedicata alla memoria e agli antichi sapori. Titolo della mostra allestita nelle sale dell'Antiquarium è proprio "Cibi e sapori a Pompei e dintorni". Un'occasione utile per visitare l'antichissima dimora contadina e un museo che sicuramente affascinerai più piccoli. Varcare l'ingresso dell'Antiquarium, infatti, significa entrare nella vita quotidiana degli uomini e delle donne che abitavano alle pendici del Vesuvio prima dell'eruzione del 79 d.C. Grazie al lavoro di una équipe di studiosi guidati dalla direttrice Grete Stefani, sono stati riprodotte immagini che raccontano perfettamente la natura dell'epoca. Un modo per scoprire fauna e flora e verificare gli scempi compiuti dall'uomo più che dal vulcano. Le giovani guide sono gli studenti dell'Ite "Vesevus" accompagneranno il visitatore nelle case di quelli che erano contadini al servizio dei ricchi vicini pompeiani. Merito dell'allestimento. Attraverso l'esposizione di oggetti di uso quotidiano, come gli utensili, si farà un salto nel passato. Un viaggio che diventerà subito un'occasione di scoperta per i bambini: conosceranno anche i gusti e le debolezze di quell'umanità cancellata in poche ore dall'eruzione. Impareranno che gli antichi abitanti di Boscoreale erano ghiotti di marmellate, che giocavano a dadie che avevano i cani al guinzaglio. Si meraviglieranno davanti alla passione per la cosmesi e avranno voglia di andare a Pompei per continuare il viaggio. Dopo, però. Perché sarebbe bello che in un futuro prossimo la visita all'Antiquarium fosse un primo passo verso gli immensi scavi. Per tutte le scolaresche. "Un'occasione dirilancio" VALORIZZARE un territorio ricco ma poco conosciuto. È la missione del comune di Boscoreale guidato dal sindaco Vincenzo Cavaliere e da una squadra di assessori molto motivata. A cominciare dall'instancabile responsabile di Turismo e Cultura, Paolo Persico: «"Città della domenica" è una grande vetrina per Boscoreale spiega Persico siamo impegnati in una grande scommessa per fare della nostra città un polo per il turismo didattico e culturale, un indirizzo pronto ad accogliere soprattutto bambini e ragazzi». Un progetto al quale stanno collaborando anche altre istituzioni: «Con la Regione e la Provincia continua Persico siamo in sinergia per recuperare il quartiere di Villa Reginaa funzioni turistiche e commerciali. In questa ottica si inserisce il "Progetto Pilota Boscoreale", uno strumento di trasformazione». Tra i prodotti artigianali del Vesuvio mobili e monili decorati amano I gioielli del vulcano ecco l'arte della lava L'ARTE della lava, una scoperta. Il materiale, una volta lavorato, diventa prezioso e si trasforma in gioielli intarsiati con oro e argento. Prende la forma di imponenti tavoli da giardino, cornici e mobilid ecorati a mano rispettando tecniche e colori della tradizione. Un modo percreare economica e sviluppo ma , anche per esorcizzare la paura: arriva dal vulcano, temuto e rispettato, una delle principali risorse commerciali di una zona che stenta a guadagnare la scena l che merita. Qualche ora tra gli stand sarà utile per scoprire le tante risorse di questa terra. Non perdete il banchetto del l'azienda "Lamiem", tanto per cominciare, domani a Boscoreale. Gli artigiani della pietra lavica mostreranno in diretta come creano piccoli oggetti che hanno la caratteristica di essere unici e inimitabili (la querelle tra la lava vesuviana e quella dell'Etna è infinita e ha appassionato gli intenditori, soprattutto quando la pietra viene utilizzata per ripavimentare strade e piazze) ma anche pezzi di arredamento ideali peri giardini e i terrazzi. Boscoreale si mette in mostra e offre ai visitatori i suoi prodotti tipici. In collaborazione con l'associazione "Commercianti Centro Antico" del comune vesuviano sarà possibile assaggiare il pane di farro e cereali con la tipica forma "quadratus", che il panificio "Vitiello" ripropone con delle varianti in tema con la mostra "Cibi e sapori a Pompei e dintorni", allestita all'Antiquarium. Pane da accompagnare con il vino offerto da cantine che si sono affermate nell'area vesuviana: dall'azienda vinicola "Sorrentino" e dalle "Cantine Russo 1951" (entrambe di Boscotrecase) e dalla ditta "Pagano" di Boscoreale. Una sorpresa, l'adesione di Alessia Canarino della "Mastroberardino" che ha confermato la presenza della sua azienda: la cantina storica della Campania, la prima ad affermarsi nel mondo, presenta l' "Avalon", rosso pompeiano definito eccentrico dagli esperti per la sua nota finale di chiodo di garofano. Non mancheranno i dolci. Da non perdere la famosissima "Zandraglia", il dolce tipico boschese: simile alla più nota "Chiacchiera" è stato riscoperto dalla pasticceria "Vaiano" che Iha inventato le varianti al limoncello. Il bar pasticceria "Nik Name" e la pasticceria"DeVivo", invece, offriranno dolcetti a base di miglio e grano. Stand ricchi di prelibatezze. Come quelle offerte dal pastificio "Arte e Pasta" e i latticini del caseificio "Naclerio", due aziende che contrassegnano i loro prodotti con il logo dell'Ente Parco Nazionale del Vesuvio. Ottimi prodotti come le tipiche conserve sott'olio de "la Gastronomia". Tra i prodotti tipici, ancora, assaggiate i canditi biologici dell'azienda "Candied Organic" di Terzigno. Aziende di qualità che il Comune sta cercando di riunire sotto il marchio "I Tesori di Boscoreale".