Un anno di lavori, due milioni di spesa e cento giorni di ritardo sulle previsioni LE TRANSENNE sono state tolte nei giorni scorsi, dopo che gli ultimi rosoni sono stati posizionati. Finiscono dopo oltre un anno e 320 giorni di lavoro i restauri del pavimento in Galleria: erano iniziati nel maggio 2011, e inizialmente avrebbero dovuto concludersi in 210 giorni. Entro, cioè, dicembre 2011, in tempo per Sant'Ambrogio. Ma se gli interventi nei quattro bracci del Salotto sono stati ultimati per quella data, sono rimasti invece in corso quelli nei portici meridionale e settentrionale,che sono stati riconsegnati ieri, dopo 90 giorni di lavoro. Un cantiere in vetrina, quello della Galleria, che ha attirato le curiosità di cittadini e turisti: i lavori che hanno interessato i 6.300 metri quadrati del pavimento, di cui 4mila in Galleria e 2.300 nei portici sono stati eseguiti senza chiudere il Salotto, grazie all'utilizzo di "pareti" in plexiglas che, di volta in volta, hanno delimitato l'area di intervento permettendo a tutti di osservare l'operato dei restauratori. Che con scalpelli, pennellini e siringhe, hanno lavorato sulle tesserine sia di giorno sia di notte, su tre turni di otto ore ciascuno. Solo il 7 per cento del marmo è stato sostituito: per la maggior parte è stato recuperato quello originale, rivitalizzandone il colore e effettuando inserti di materiale nuovo. Costo: 1,9 milioni di euro, a carico di Palazzo Marino (nel 2008 i due bandi dalla giunta Moratti per trovare sponsor privati andarono deserti). «È stato un lavoro unico sottolinea l'assessore ai Lavori pubblici Lucia Castellano I nostri tecnici hanno supervisionato ogni passaggio e controllato i materiali, a partire da quelli usati per le fessure apparse nei mesi invernali: dopo i test di laboratorio, è stato sperimentato su piccole porzioni di pavimentazione e monitorato per mesi». Già, perché subito dopo la consegna dei quattro bracci attorno all'Ottagono, nel pavimento restaurato di zecca si sono aperte delle crepe. La ragione? Il pavimento della Galleria (realizzata a partire dal 1865 su progetto di Giuseppe Mengoni) poggia su uno strato di materiale di compensazione soggetto a variazioni di volume con l'alternanza di caldo e freddo. Un pavimento «galleggiante », insomma: da qui, le crepe apparse nei mesi scorsi.
Milano. La Galleria svela i mosaici chiude il cantiere del restauro
Un anno di lavori e 320 giorni di lavoro sono stati necessari per completare i restauri del pavimento della Galleria in Milano. I lavori, che sono stati finanziati con 1,9 milioni di euro, sono stati eseguiti senza chiudere il Salotto, grazie all'utilizzo di "pareti" in plexiglas. Solo il 7 per cento del marmo è stato sostituito, mentre la maggior parte del marmo originale è stato recuperato e rivitalizzato. I restauratori hanno lavorato su tre turni di otto ore ciascuno, sia di giorno che di notte. I lavori sono stati supervisionati da tecnici dell'Assessorato ai Lavori pubblici. I problemi sono stati risolti con la sperimentazione di materiali e test di laboratorio.
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