Sarà Anna Maria Buzzi, dirigente generale del ministero dei beni culturali, a sostituire alla guida della direzione generale per la valorizzazione del patrimonio culturale Mario Resca, il cui contratto con l'amministrazione, non rinnovabile per motivi d'età, scade il 5 agosto. L'annuncio ufficiale, dopo i rumors che giravano già da qualche settimana, è arrivato ieri al ministero, dove l'ex manager della McDonald ha tirato le somme del suo impegno ministeriale. Dopo la chiamata dell'allora ministro Sandro Bondi, ha detto Resca, i tre anni alla guida della direzione generale per la valorizzazione sono stati «una splendida, faticosa, eccellente avventura», anzi un progetto «portato avanti sempre in squadra», con «risultati gratificanti». Resca ha ricordato le campagne per riportare visitatori nei musei e nei siti statali, le missioni all'estero («ho potuto constatare che ovunque nel mondo questo ministero gode di grandissima credibilità e rispetto») e per ultimo l'operazione con la Cina, che ha portato qualche settimana fa all'inaugurazione nel museo di Piazza Tienanmen di Pechino dello Spazio Italia. A salutare Resca c'era il segretario generale Antonia Pasqua Recchia che ha annunciato: «Grazie al ministro Ornaghi sono stati predisposti 70 milioni di euro per rivalorizzare i musei nazionali e per dare slancio a tutto il sistema museale italiano». La Uil ritiene un «lavoro eccellente» quello fatto da Resca mentre critica la scelta di Buzzi: «E' un passo indietro». Ora si volta pagina. Il nuovo dg Anna Maria Buzzi, 55 anni, già direttore dell'organismo indipendente di valutazione delle performance, ha detto: «Da Resca un'eredità complessa, non sarà facile ma conto sull'apporto di tutti».