E' la guerra dei Guerrieri: in Sardegna è stato ricomposto uno tra i più interessanti e misteriosi complessi di statue di sempre, ma ora lo vogliono suddividere tra Cagliari e un museo vicino ad Oristano, che ancora non esiste. C'è grande fermento, e anche un appello al ministro per evitare questa diaspora, con centinaia di firme, perfino assai autorevoli, come quella di Mario Torelli. Già in sé la storia è davvero esemplare: un contadino rinviene qualcosa, arando un campo nel 1974; campagne di scavo riportano alla luce cinquemila reperti; pochi ricomposti ed esposti al museo di Cagliari, gli altri dimenticati per 30 anni in un magazzino. Dal 2007 sono restaurati a Sassari. Ricomposti 25 guerrieri, pugili, arcieri, alti dai due ai due metri e mezzo in arenaria, ed alcuni modellini di nuraghe. Statue senza eguali al mondo: gli occhi sono cerchi concentrici, le orbite disegnate. Nemmeno gli scavi diretti da Carlo Tronchetti permettono di saperne di più: chi li dice del VII secolo a.C., chi del X (e in tal caso precederebbero i kuroi greci); chi immagina un santuario, chi li vuole a guardia delle tombe. Uno di loro sarà ambasciatore alle Olimpiadi di Londra, andranno anche alle Olimpiadi in Corea. Fino a poco tempo fa, erano esposti al centro di restauro di Li Punti a Sassari: ora ne devono fare dei rilievi fotogrammetrici per trarne copie. E dopo? Si prevede che tornino dove sono stati trovati: nella zona di Cabras, penisola del Sinis. In un museo, che, però, non esiste ancora. E che «alcune testimonianze», forse tre statue, una per tipologia e un modellino di nuraghe, vadano al museo di Cagliari. Contro questa divisione, decisa dal ministero e appoggiata dalla soprintendenza di Cagliari, si sono mossi numerosi archeologi, non soltanto dell'isola. Violerebbe l'unità del contesto; la presenza a Cagliari potrebbe essere assicurata ormai da moderni ritrovati: dai calchi agli ologrammi. Ed è ancora mistero su queste figure affascinanti; attorno, si è trovata una necropoli, ma priva di corredi, se non per uno scarabeo egizio; le forme ricordano Creta; marcati i tratti dei volti; tanti motivi geometrici incisi. Inoltre, il sito ha restituito il maggior numero di modellini di nuraghe. Ma chi fossero i Guerrieri di Monti Prama, ancora non si sa.