Sotto il pulpito ricollocata una copia in bronzo. L'originale è all'Opera del Duomo PRATO. Dopo undici anni torna al suo posto, seppure in copia, uno dei gioielli del patrimonio artistico pratese: il capitello bronzeo di Donatello e Michelozzo, ricollocato sulla facciata del Duomo, proprio sullo spigolo che costituisce il basamento del pulpito di Donatello,«Siamo molto soddisfatti che quest'opera così importante, seppure in copia, torni al suo posto dopo tutti questi anni e in tempo per il prossimo otto settembre», sottolinea don Renzo Fantappiè, direttore dell'ufficio Beni culturali della Diocesi che ha seguito il progetto. «L'originale, il capitello più bello del mondo, che il restauro all'Opificio delle pietre dure ha restituito in tutta la sua bellezza, sarà il prossimo anno a Firenze alla grande mostra sul Rinascimento e poi a Londra e a New York». Cerretelli sottolinea come il restauro abbia riportato in evidenza sull'originale (dallo scorso anno al Museo dell'Opera del Duomo) la doratura originale fatta a pennello dallo stesso Donatello e che era andata perduta. Quella messa ieri sulla facciata sotto il pulpito è una copia in bronzo (250 chili), esattamente uguale all'originale del 1433, realizzata dalla ditta Salvadori di Pistoia sotto la supervisione della Soprintendenza. Si è trattato di un lavoro molto impegnativo che ha visto coinvolto anche l'Isti, l'Istituto di Scienze e Tecnologie dell'Informazione, del Cnr di Pisa. L'intervento, dal costo di 50 mila euro, sostenuto dalla Diocesi, ha avuto il contributo, per circa la metà, della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato.