«Confidiamo che la statua del Giovinetto torni presto a Mothia...». Sull'imbarcadero per l'Isola che dal VIII al IV secolo avanti Cristo fu una delle più importanti culle della civiltà fenicia, il ministro dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi afferma che la sua opinione sulla (contestata) decisione della Regione di far viaggiare per il mondo, per quasi due anni, il pezzo di maggior pregio, e di conseguenza anche di richiamo turistico, del Museo Whitaker di Mothia è di «buon senso». Accolto dal senatore trapanese del Pdl Antonio D'Alì, il ministro Ornaghi, cercando accuratamente di non entrare in conflitto con il governo regionale, ha dichiarato: «La Regione siciliana è sovrana sul suo patrimonio di beni culturali e noi ne rispettiamo le decisioni. Far conoscere le opere belle dell'Italia e della Sicilia non è un male. L'importante è che, poi, tornino nei tempi necessari affinché tutti le possano ammirare nel loro luogo». La Fondazione Whitaker, proprietaria dell'isola di Mothia (ma non del Giovinetto, che è della Regione siciliana), teme però un consistente calo di presenze turistiche, con conseguenti minori entrate. «La Regione - risponde il ministro, che non nasconde la sua meraviglia per il paesaggio della riserva naturale dello Stagnone - avrà valutato e considerato anche questo prima di prendere la sua decisione». Alla lunga trasferta hanno dato «parere negativo» i vertici della Soprintendenza di Trapani. Ma la loro opinione, evidentemente, non è stata presa in considerazione. Rinvenuta sull'isola nel 1979 (era stata sotterrata), la statua in marmo poi battezzata «Giovinetto in tunica» (forse un auriga) sarebbe stata scolpita da un allievo di Fidia, il più grande scultore greco dell'antichità. Attualmente, in occasione delle Olimpiadi di Londra, è esposta al British Museum, che in cambio al museo di Mothia ha dato l'Apollo di Strangford, statua greca in terracotta del V secolo avanti Cristo che anche all'occhio di chi non è un esperto d'arte appare decisamente non all'altezza del Giovinetto che, concluse le Olimpiadi londinesi, non tornerà subito a casa, ma continuerà a viaggiare per il mondo ancora per circa un anno e mezzo. Soprattutto negli Stati Uniti, dove in particolare rimarrà a lungo esposto nel «Paul Getty Museum» di Malibù. Sarà una sorta di «risarcimento», pare, che qualcuno si è sentito in dovere di riconoscere appunto agli Usa perla restituzione (a seguito, però, di un'indagine della magistratura) della Venere di Morgantina.
MARSALA - Ornaghi: Spero che il Giovinetto rientri presto
Il ministro dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi ha espresso il suo sostegno alla decisione della Regione siciliana di far viaggiare per il mondo il pezzo di maggior pregio del Museo Whitaker di Mothia, ovvero la statua del Giovinetto. Il ministro ha affermato che la Regione siciliana è sovrana sul suo patrimonio di beni culturali e che la decisione è di buon senso. Tuttavia, la Fondazione Whitaker, proprietaria dell'isola di Mothia, teme per un calo di presenze turistiche e minori entrate. La Soprintendenza di Trapani ha dato parere negativo alla trasferta, ma la sua opinione non è stata presa in considerazione.
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