Mauro Del Corso (Amici dei musei): il patrimonio culturale non basta, bisogna cambiare mentalità PISA. Si dice scettico Mauro Del Corso, presidente degli Amici dei musei, commentando la classifica delle migliori dieci province italiane per ricchezza prodotta dalla cultura e per numero di occupati nel settore. La graduatoria è stata redatta sulla dello studio "L'Italia che verrà: rapporto 2012 sull'industria culturale in Italia", elaborata da Symbola e Unioncamere, che vede Pisa piazzarsi al nono posto quanto a Pil e al sesto per numero di persone impiegate. «Se il parametro di riferimento è quello della creatività, Pisa senza dubbio è una città che ha grande creatività a cui si lega una grande produzione dice Del Corso . Se il parametro è l'indotto artigianale derivante dal settore turistico, invece, ho forti dubbi che i numeri siano quelli giusti. Altrettanti dubbi mi sorgono se si parla di indotto economico derivante dal turismo culturale, perché questa statistica stride in modo prepotente, in maniera macroscopica, con le cifre dell'afflusso turistico nel centro storico a partire dai musei, facendo salva Piazza dei Miracoli che non fa testo. I milioni di visitatori della piazza ogni anno non riguardano la città. Una piccolissima parte di loro si riversa su Pisa. Ed è proprio su questo lo sforzo che la città sta cercando di fare per incrementare il turismo». «Se il discorso poi si amplia alla provincia continua il presidente degli Amici dei musei mi pare che presenti egualmente problemi di natura molto seria. Condivido, invece, i risultati di Arezzo e della sua provincia (che si conferma prima in Italia per ricchezza prodotta dalla cultura e per numeri di occupati nel settore, nda), perché ad Arezzo si è fatto uno sforzo immane di riconversione da città della piccola e media industria a città del turismo culturale e c'è stata una riqualificazione complessiva dell'immagine». «Per essere città turistica non basta possedere un patrimonio culturale conclude Del Corso . Ma occorre avere una mentalità turistica, che è quella della qualità dell'accoglienza, della qualità dei servizi, della sicurezza, una serie di elementi su cui a Pisa bisogna ancora lavorare. L'amministrazione comunale si sta impegnando molto, anche con i grandi progetti di riqualificazione urbana. Ma che questo sforzo porti già a queste posizioni in graduatoria mi lascia scettico. Apprezzo l'impegno per una riqualificazione di Pisa in termini di città del turismo culturale, ma non mi pare che i risultati ottenuti siano già così lusinghieri. Magari lo fossero».
Pisa, cultura. Ma in città c'è ancora molto da lavorare
Mauro Del Corso, presidente degli Amici dei musei, ha commentato la classifica delle migliori dieci province italiane per ricchezza prodotta dalla cultura e per numero di occupati nel settore. Pisa si è piazzata al nono posto per Pil e al sesto per numero di persone impiegate. Del Corso ha espresso scetticismo sulle cifre, soprattutto per quanto riguarda l'indotto artigianale derivante dal turismo culturale. Ha anche sottolineato che la città non ha ancora una mentalità turistica, con problemi di qualità dell'accoglienza, dei servizi e della sicurezza. L'amministrazione comunale sta impegnandosi per una riqualificazione urbana, ma Del Corso non è convinto che i risultati siano già così lusinghieri.
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