La Cgil: "D'accordo a rimodulare il piano sulle strutture minori" «PER quanto mi riguarda non esiste alcuna ipotesi di chiusura per il Museo delle Mura e la Villa di Massenzio ». È categorico l'assessore alla Cultura del Comune di Roma Dino Gasperini che prende posizione ferma nei confronti del nuovo piano di riorganizzazione degli orari dei 'piccoli' musei civici (Mura, Massenzio, Barracco, Canonica, Bilotti e Napoleonico) predisposto dalla società di servizi Zetema in accordo con la Sovraintendenza e presentato giovedì alle organizzazioni sindacali. Una posizione che ha tanto il sapore di un braccio di ferro, visto che l'ultima firma per ratificare un programma di chiusure e contrazioni di orari (alla cui presentazione l'assessore non ha partecipato) spetta proprio a Gasperini. L'assessore, dunque, non ci sta ed è risoluto a riaprire una partita sui 'piccoli' musei le cui sorti sembrano già scritte: «Le disposizioni del piano sono chiare e non soggette a trattative - avverte Natale Di Cola segretario regionale Funzione pubblica Cgil - Per questo, non possiamo che essere soddisfatti se l'assessore Gasperini si impegna a rimodulare il piano». E lo stesso sovrintendente capitolino ai beni culturali Umberto Broccoli ieri si è affrettato a precisare che si tratta di una «riorganizzazione per il miglioramento complessivo dei servizi», specificando che per il Museo delle Mura «l'apertura sarà differenziata tra periodi di mostre e periodi dedicati alle scuole e alle visite su appuntamento, modalità sperimentata con successo nei siti archeologici».