I dati di Goletta Verde sull'inquinamento microbiologico della foce del fiume Irminio hanno un effetto-scossa. Per Provincia e Comune di Ragusa che, a vario titolo, rispondono delle condizioni di salute del fiume. Un problema in più in piena estate che rischia di offuscare l'immagine di un litorale che può vantarsi di avere tre "bandiere blu" lungo la costa: Marina di Ragusa, Santa Maria del Focallo e Pozzallo. L'inquinamento del tratto di mare della foce del fiume Irminio risulta una "sconfessione" parziale del mito del mare ibleo, il più pulito secondo la Fondazione per l'educazione ambientale. Il commissario straordinario della Provincia regionale di Ragusa, Giovanni Scarso, che da qualche mese amministra l'ente, ci va cauto e annuncia che «convocherà nei prossimi giorni una conferenza di servizio per individuare le soluzioni migliori per eliminare in tempi brevi questa macchia». «Non voglio mettere in discussione i dati forniti da Goletta verde aggiunge Scarso ma vanno sicuramente confrontati con quelli che periodicamente esegue l'Arpa anche per conto della Provincia. Se coincidono, dobbiamo prendere decisioni immediate per ridurre l'inquinamento del fiume». L'inquinamento del fiume Irminio potrebbe essere originato da diverse cause. Il depuratore di contrada Lusia del comune di Ragusa scarica nella parte alta del fiume, va quindi verificato il sistema di depurazione. Ma lungo il corso del torrente ci sono diverse aziende zootecniche che potrebbero scaricare i loro liquami. Di sicuro, per mancanza di fondi, è insufficiente la pulizia dell'alveo da parte del Genio civile. «È indubbio che una migliore cura del corso d'acqua dice Antonino Duchi, presidente del circolo 'Il Carrubo" di Legambiente sarebbe auspicabile. Ci vogliono più controlli e una maggiore pulizia dell'alveo del fiume ma l'inquinamento a volte è figlio di una gestione poco attenta delle risorse idriche dei comuni ». La qualità della depurazione delle acque reflue è una criticità che, secondo l'assessore all'Ambiente del Comune di Ragusa, al momento non è da prendere in considerazione. «Sino a venerdì ho controllato i dati che ci ha fornito l'Arpa e l'Asp 7 sull'inquinamento marino e non c'è alcuna preoccupazione di sorta. Saremmo stati sicuramente allertati ma domani chiederò nuovi controlli». Lo stato di salute del fiume Irminio è stato monitorato dalla provincia di Ragusa che ha una convenzione con l'Arpa. «I prelievi fatti dall'Arpa dice l'ex assessore provinciale al Territorio e ambiente Salvo Mallia sino a qualche mese fa non ci hanno segnalato situazioni di inquinamento. La pulizia del fiume per diversi anni è stata assicurata dalla Provincia perché il Genio civile non aveva i fondi necessari, quindi, ci siamo a volte sostituiti. Per la riserva della foce del fiume Irminio non abbiamo lesinato energie e finanziamenti, abbiamo sempre tenuto alla valorizzazione di questo polmone verde».