La Soprintendenza ai Beni archeologici blocca il raddoppio della via di Acilia. «La sospensione è stata intimata per le vie brevi dapprima all'impresa incaricata dei lavori il 9 luglio e poi ribadita ufficialmente il 17 luglio 2012 per programmare la necessaria preventiva indagine archeologica», scrive in una lettera inviata al XIII Municipio la Soprintendenza speciale peri Beni Archeologici di Roma. In pratica l'ampliamento della via di Acilia, che collega la via del Mare alla Cristoforo Colombo e rappresenta l'unico asse trasversale nella rete viaria costiera, sarebbe iniziato senza effettuare prima i sondaggi archeologici in modo da avere la certezza che la nuova corsia non vada a danneggiare reperti storici. Sulla vicenda ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma l'associazione culturale Severiana, che si occupa della tutela e valorizzazione dei beni archeologici del litorale. Esposto nel quale si chiede di accertare «come mai siano stati autorizzati i lavori senza alcun sondaggio archeologico preventivo». Il raddoppio della via di Acilia è dovuto ai continui ingorghi provocati dal traffico, intensissimo, di auto e mezzi pesanti che si riversa sull'arteria e dalla mancanza di vie alternative di collegamento.
Roma. Bloccato il raddoppio della via di Acilia
La Soprintendenza ai Beni archeologici blocca il raddoppio della via di Acilia. La sospensione è stata intimata per le vie brevi dapprima all'impresa incaricata dei lavori il 9 luglio e poi ribadita ufficialmente il 17 luglio 2012 per programmare la necessaria preventiva indagine archeologica, scrive in una lettera inviata al XIII Municipio la Soprintendenza speciale peri Beni Archeologici di Roma. In pratica l'ampliamento della via di Acilia, che collega la via del Mare alla Cristoforo Colombo e rappresenta l'unico asse trasversale nella rete viaria costiera, sarebbe iniziato senza effettuare prima i sondaggi archeologici in modo da avere la certezza che la nuova corsia non vada a danneggiare reperti storici. Sulla vicenda ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma l'associazione culturale Severiana, che si occupa della tutela e valorizzazione dei beni archeologici del litorale. Esposto nel quale si chiede di accertare come mai siano stati autorizzati i lavori senza alcun sondaggio archeologico preventivo. Il raddoppio della via di Acilia è dovuto ai continui ingorghi provocati dal traffico, intensissimo, di auto e mezzi pesanti che si riversa sull'arteria e dalla mancanza di vie alternative di collegamento.
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