A Rialto la terrazza da 125 metri quadrati potrebbe ospitare il plateatico di un nuovo locale VENEZIA Il pontile-terrazza sul Canal Grande si tinge di giallo. Nelle foto distribuite da Edizione Property, la finanziaria del gruppo Benetton che ha acquistato il Fontego dei Tedeschi, si vedono sedie e tavolini sotto il portico rinascimentale e su una nuova piattaforma in Canal Grande (25 metri per 5), che dovrebbe servire da plateatico per il bar. Ma nella domanda protocollata in Comune nel febbraio scorso si parla di «pontile per carico e scarico delle merci». Una contraddizione che è saltata agli occhi dei tecnici che stanno esaminando il progetto, in attesa di ricevere il parere definitivo della Soprintendenza. Un'altra difficoltà per il nuovo Fontego, che si aggiunge a quelle della terrazza sul tetto, delle scale mobili, degli interramenti e degli aumenti di volume, già bocciati dalla Soprintendenza. Progetto firmato dall'archistar olandese Rem Koolhaas, da mesi in attesa di sapere il suo destino. La piattaforma di 125 metri quadrati era stata accolta con molte perplessità dagli uffici di palazzo Cavalli: «Appare sovradimensionato e poco funzionale rispetto al carico-scarico», scrive il dirigente Loris Sartori. Problematica anche l'ubicazione della piattaforma, proprio nella curva del Canal Grande dove vaporetti, gondole e taxi si incrociano. Poi ci sono le «criticità», come le ha definite la commissione del ministero che ha rimandato indietro il progetto. I Benetton hanno già fatto sapere che «terrazza e scale mobili sono un punto irrinunciabile». Ma su questo c'è il no degli organi di tutela. «Quegli interventi sono vietati anche dalla Legge Speciale del 1973», dice Mario Piana, ex vicesoprintendente ora docente Iuav. Nell'Istituto universitario di Architettura le opinioni sono diverse. Favorevole al tetto trasformato in terrazza l'ex rettore e presidente della Fonazione Iuav Marino Folin. Contrario il rettore Amerigo Restucci. Critici sulla trasformazione dell'edificio anche due grandi nomi della cultura internazionale. Come Salvatore Settis, ex direttore del Consiglio superiore dei Beni culturali. E Wolfgang Wolters, uno dei maggiori studiosi della Storia del Rinascimento a Venezia: «Il Fondaco è il simbolo dei rapporti commerciali tra Italia e Germania, uno dei capolavori del Rinascimento», ha scritto, «danneggiarlo o sfigurarlo avrebbe un significato preoccupante».
Venezia. Fontego, il giallo del pontile
La terrazza da 125 metri quadrati sul Canal Grande potrebbe ospitare il plateatico di un nuovo locale VENEZIA. Il pontile-terrazza è stato acquistato dal gruppo Benetton. La terrazza è stata accolta con molte perplessità dagli uffici di palazzo Cavalli. La piattaforma è stata criticata per essere sovradimensionata e poco funzionale. L'ubicazione della piattaforma è stata anche criticata. I Benetton hanno già fatto sapere che terrazza e scale mobili sono un punto irrinunciabile. Ma su questo c'è il no degli organi di tutela. Quegli interventi sono vietati anche dalla Legge Speciale del 1973. I nomi della cultura internazionale hanno espresso la loro critica alla trasformazione dell'edificio.
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