Unioncamere e Fondazione Symbola: il Veneto brilla anche grazie a Treviso e Verona, a loro volta nella top ten Il 7,9 della ricchezza complessiva della provincia nasce da questo settore: dà lavoro a 37mila persone Nella classifica nazionale della produzione e della ricchezza realizzata dalla cultura, Vicenza si piazza al 5 posto nella classifica delle migliori dieci province. E con Treviso e Verona, rispettivamente 7 e 10, il Veneto quest'anno raggruppa tre province nella graduatoria "top 10" elaborata dalla Fondazione Symbola e da Unioncamere, che è contenuta nello studio «L'Italia che verrà: Rapporto 2012 sull'Industria culturale in Italia» presentato ieri a Treia (Macerata). Già l'anno scorso, peraltro, lo stesso studio aveva premiato Vicenza con il 5 posto per fatturato culturale. CULTURA È BUSINESS. Lo studio - spiegano Symbola e Unioncamere - smentisce chi descrive la cultura come un settore non strategico e rivolto al passato, ma è invece un fattore trainante e di rilancio per molta parte dell'economia italiana. Nel quadriennio 2007-2011 la crescita del valore aggiunto delle imprese del settore della cultura è stata dello 0,9 annuo, più del doppio rispetto all'economia italiana nel suo complesso ( 0,4 annuo). Il saldo della bilancia commerciale del sistema produttivo culturale nel 2011 ha registrato un attivo per 20,3 miliardi. L'EXPLOIT BERICO. Il risultato delle tre province venete, indica l'analisi, è stato raggiunto «grazie all'intreccio tra bellezza, cultura, innovazione, creatività e manifattura che ha saputo rilanciare il "Made in Italy" e restituire all'economia veneta in generale, e a quella di Vicenza, Treviso e Verona in particolare, una prospettiva al di là della crisi». Nella provincia di Vicenza infatti il valore aggiunto creato dalla Cultura è il quinto più alto d'Italia: il 7,9 della ricchezza complessiva del sistema economico locale. In valore assoluto si tratta di oltre 1,9 miliardi di euro. E sempre la cultura impiega oltre 37 mila persone, il 9,1 del totale degli occupati dell'intera provincia. Treviso, invece, è settima in classifica e produce il 7,5 della propria ricchezza complessiva grazie alle industrie culturali. Nella Marca la ricchezza prodotta dalla cultura arriva a quasi 1,8 miliardi di euro e il settore impiega 35.200 persone, ossia il 9,1 di tutti gli occupati del sistema economico locale. Chiude la top ten della classifica Verona, decima provincia in graduatoria, che produce il 6,8 della propria ricchezza complessiva grazie alle industrie culturali. In terra scaligera il valore aggiunto prodotto dalla cultura sfiora 1,7 miliardi di euro e il settore impiega 31.300 persone. AREZZO AL TOP. E' un viaggio tra creatività, tradizione, innovazione, genio, ingegno e saper fare, il Rapporto 2012 sulle industrie culturali di Symbola e Unioncamere. La provincia di Arezzo è in cima alla classifica: 1'8,4 del totale prodotto (la media italiana è del 5,4) appartiene alla cultura. Seconde classificate a pari merito Pordenone e Milano con l'8, poi seguono Pesaro-Urbino e Vicenza che peraltro sono praticamente alla pari con 7,9. Segue la provincia di Roma con il 7,6. Dal punto di vista dell'incidenza dell'occupazione del sistema produttivo culturale sul totale dell'economia è sempre Arezzo la provincia con le migliori performance: 9,8. Subito dopo Pesaro e Urbino con un'incidenza del 9,5, Vicenza al 9,1. Quanto alle regioni in testa c'è il Lazio (6,8) seguito astretto giro da Marche, Veneto e Lombardia, (6,3). Considerando, invece, l'incidenza dell'occupazione delle industrie culturali è il Veneto in testa, a quota 7.