Il tavolo dei relatori presenti al Convento Agostiniano G. Santisi Forza d'Agrò. «Tracce nella memoria: arte, memoria e sviluppo del territorio». E' stato questo il tema di una mostra-convegno svoltasi nella suggestiva cornice del Convento agostiniano. Un evento organizzato dalla sede comprensoriale area jonica di Archeoclub d'Italia, con la direzione artistica di Vincenzo D'Arrò e il patrocinio del Comune e dell'Osservatorio per i beni culturali dell'Unione dei Comuni Valli joniche, presieduto da Filippo Brianni. «Abbiamo voluto creare - ha spiegato il presidente di Archeoclub, Mimmo Costa - una valida occasione di incontro e di discussione sullo sviluppo del territorio jonico, attraverso l'arte e il recupero della memoria storica locale». Al convegno è stata abbinata una mostra delle opere dell'artista taorminese Vincenzo D'Arrò che ha moderato l'incontro. Dopo i saluti di Costa, del sindaco di Forza d'Agrò, Fabio Di Cara, e del presidente dell'Unione Valli joniche, Filippo Ricciardi, Antonio Presti, presidente della «Fondazione Fiumara d'arte», ha illustrato la sua esperienza personale legata al mondo dell'arte e alle ricadute in termini di crescita sociale sul territorio e in particolare sui residenti. Mario D'Agostino, ex assessore provinciale alla Cultura, è intervenuto sull'importanza per il territorio delle iniziative culturali comprensoriali, legate non solo all'arte contemporanea, ma anche alla memoria storica locale. Renato Basile, presidente dell'associazione «Reba», ha illustrato l'esperienza della riqualificazione urbana nel quartiere San Berillo di Catania. Sono intervenuti anche Gianluca Collica, direttore artistico della Fondazione Brodbeck, il giornalista Giacomo Fangano, direttore editoriale del mensile Tribeart, la giornalista Maria Teresa Papale, presidente di «ArteCultura a Taormina», Santo Mastroeni del comitato «Salviamo il paesaggio», Mario Bolognari, docente di Antropologia culturale all'Università di Messina, Lidia Signorino, dirigente della Soprintendenza di Messina. Gi. San. 21072012