Dopo la trattativa con la Regione, oggi Enrico Bondi incontra Gianni Alemanno sui tagli comunali previsti dalla spending review. Una montagna di emendamenti per un obiettivo comune: diminuire le ripercussioni della spending review sulla Regione. E il risultato del lavoro bipartisan concluso ieri mattina, quando la governatrice Renata Polverini ha incontrato un gruppo ristretto di parlamentari di Pdl, Pd e Udc, per «limare» i testi da presentare al Senato. Spiega Vincenzo Piso, segretario regionale del Pdl: «Gli emendamenti concernono essenzialmente, sanità, trasporti, società pubbliche e assetti istituzionali». C'è un altro tema che sta a cuore alla Polverini: l'assetto istituzionale. Il problema è sull'Urbanistica: la governatrice ha attribuito alcune funzioni alla Provincia, ma con la cancellazione dell'istituzione e l'introduzione del sindaco-commissario della Città Metropolitana, verrebbe tutto accentrato sul Comune. Il Pd, che ha costituito una task force con Enrico Gasbarra, Lionello Cosentino, Marco Causi, Stefano Fassina e dal capogruppo in Regione Esterino Montino, entra nello specifico: «Le società che svolgono funzioni pubbliche vanno trasformate in agenzie tecniche, per le altre società prevediamo un dimagrimento dei costi del 20, decisi dagli enti locali previa valutazione della commissione presieduta da Enrico Bondi». Sulla sanità la proposta è di «non tagliare in modo lineare i posti letto, ma valutare in base a parametri di efficienza, utilità e produttiva, ospedale per ospedale, reparto per reparto». Ma oggi è anche il giorno del vertice tra il commissario Enrico Bondi e Gianni Alemanno: «Niente tagli indiscriminati», dice il sindaco che illustrerà il bilancio comunale, puntando in particolare sui risparmi attuati con la centrale degli acquisti. Tra le richieste, quella di usufruire dello sgravio del 15 sui fitti passivi, come prevede il decreto: il Comune, risparmierebbe circa 15 milioni, il 30 del taglio di 5o milioni previsto dalla spending review. Altri argomenti, il costo del personale e le privatizzazioni di Atac e Ama, che Alemanno sembra voler rilanciare. La Cgil è sul piede di guerra: «Abbiamo chiesto un incontro urgente al sindaco». Per il Bilancio, se ne parlerà la settimana prossima. L'assessore Lamanda ha dato appuntamento alle opposizioni per lunedì, spiegando di «non essere ancora pronto». Molto, infatti, dipenderà dalla risposte di oggi. La scheda Il decreto del governo. La spending review di Palazzo Chigi prevede tagli piuttosto onerosi per gli enti locali. Nel mirino, in particolare, ci sono le società in house delle amministrazioni, che rischiano di essere messe in liquidazione. Per quanto riguarda le Regioni, ci sono anche i tagli alla Sanità, mentre il sottosegretario ai Beni culturali Roberto Cecchi ha detto che «la tutela del patrimonio artistico non sarà oggetto di tagli» I nuovi aesodati» Li ha definiti così la governatrice Renata Polverini, riferendosi ai dipendenti delle aziende locali, che potrebbero ritrovarsi senza stipendio e senza ammortizzatori sociali La mossa bipartisan In Regione, PdI, Pd e Udc, ma anche i gruppi consigliari di centrosinistra, stanno lavorando insieme per ridurre l'impatto del decreto. Ieri sono stati presentati al Senato una serie di emendamenti bipartisan.