Grande clamore a livello nazionale ha destato il recupero effettuato dalla Gdf. AQUINO - E' tornato a casa dopo 21 anni il sarcofago romano delle quadrighe. Per farlo ha compiuto un lungo viaggio iniziato nella notte tra il 2 e il 3 settembre 1991 dalla chiesa della Madonna della Libera di Aquino dove fu trafugato per poi giungere a Londra in una grande collezione privata, dopo essere stato anche in Svizzera. Solo dopo una lunga trattativa, infatti, il Gruppo Tutela patrimonio archeologico della Guardia di Finanza ha recuperato l'opera che era nelle mani di Robert Hecht, il più famoso e potente antiquario americano. E' tornato nei giorni scorsi in Italia da Londra con un volo cargo. Grande clamore a livello nazionale ha suscitato il recupero del preziosissimo reperto. Il suo rientro a casa, invece, ha destato una palpabile emozione in tutti gli aquinati. E proprio l'emozione ha scandito la giornata di ieri iniziata alle 11 a Roma nella prestigiosa sede di rappresentanza del Ministero dei Beni Culturali, la seicentesca chiesa di Santa Marta al collegio Romano. Lì si è tenuta la presentazione ufficiale dell'opera ritrovata, con una cerimonia a dir poco maestosa. Il sarcofago di Aquino è stato posizionato al centro della sala, davanti al tavolo dei relatori. Nella sala c'era un parterre d'eccezione: molte le autorità, i rappresentanti della stampa, gli esperti del settore archeologico ed anche una nutrita delegazione di Aquino. Presente anche la Guardia di Finanza che è stata l'autrice di tutte le fasi del recupero dell'importante opera romana. Era presente all'evento anche il vice ministro ai Beni Culturali Roberto Cecchi, che ha ringraziato gli autori del recupero per la loro incessante opera a salvaguardia dei beni culturali nazionali. Il sindaco di Aquino, Antonino Grincia, ringraziando per l'invito, si è detto onorato non solo di prendere la parola in quella sede così prestigiosa, ma anche che in quella stessa sede si onorasse la sua città in un modo così altamente meritorio. Ha poi rilevato che dopo il furto del sarcofago, avvenuto oltre 21 anni fa, ornai si era persa la speranza di poterlo un giorno riavere. «Questo piccolo 'miracolo' - ha continuato il sindaco Grincia - è avvenuto e per questo il plauso mio e della mia città va alla Guardia di Finanza, e in modo particolare al maggiore Massimo Rossi, comandante del nucleo per la Tutela dei Beni Culturali, per l'impegno e per la capacità investigativa dimostrata in questa occasione». Ha poi brevemente illustrato egregiamente l'opera la soprintendente ai beni archeologici del Lazio Marina Sapelli Ragni, e infine ha concluso il comandante Massimo Rossi, che ha illustrato le fasi del recupero comunicando che l'opera è stata sequestrata a privati in Inghilterra, dopo un tragitto anche in Svizzera, e che dopo averlo recuperato, il sarcofago è stato tenuto al sicuro per alcuni mesi nell'ambasciata italiana a Londra. Presente alla conferenza anche il generale Paoloni che ha introdotto gli ospiti e che ha reso omaggio all'impegno del suo reparto. Al termine della cerimonia suggestiva, e a tratti anche commovente, il sarcofago è stato prelevato dalla sede della presentazione e, con un furgone di una ditta specializzata nel campo, è stato trasportato ad Aquino, dove è arrivato attorno alle 16. Alla presenza di don Milanese, parroco di Aquino, è stato depositato nell'atrio del museo della città, soprattutto per motivi di sicurezza, dato i sistemi di allarme in sua forza, ma con l'idea, come ha precisato il sindaco, che non appena le condizioni lo permetteranno, lo stesso sarcofago romano con le quadrighe, possa ritrovare il posto che gli compete, proprio all'interno della chiesa della Madonna della Libera, «il suo posto più naturale, dove è stato per decenni». Palpabile l'emozione dei presenti al "ritorno a casa" del sarcofago con le quadrighe, grande patrimonio non solo di Aquino, ma dell'umanità. Soddisfazione è stata espressa anche dall'assessore provinciale alla Cultura, Antonio Abbate: «Voglio rivolgere i miei più vivi complimenti al Gruppo Tutela Patrimonio Archeologico della Guardia di Finanza di Roma per avere restituito alla città di Aquino, alla provincia di Frosinone e al patrimonio dei beni storici e culturali d'Italia, il sarcofago romano con quadrighe».