Per il critico d'arte Volterra non è il luogo dei vampiri, né delle installazioni moderne, bensì dei suoi tesori archeologici per cui è conosciuta nel mondo. E qui si deve investire VOLTERRA «Ma quale città dei vampiri, oppure delle installazione di arte moderna nei campi, Volterra ha una sua naturale vocazione per cui è conosciuta nel mondo, quella archeologica e per gli amministratori della città questa deve essere la priorità assoluta». Parte dalle condizioni attuali del Teatro Romano per fare virtualmente il giro delle bellezze del Colle l'appello lanciato da Vittorio Sgarbi, tra i più preparati critici della storia dell'arte, personaggio istrionico dalle indiscusse qualità dialettiche e artistiche. Una riflessione che segue l'onda nazionale di denuncia partita nelle settimane scorse proprio dalla serata-evento "Rovine d'Italia", patrocinata da Unesco e Ministero dei beni culturali per salvare, appunto, il tesoro del Teatro di Volterra. e svoltasi all'interno del gioiello. A quel tavolo, organizzato dal patron del festival internazionale Teatro Romano Simone Migliorini costretto quest'anno a traslocare altrove per le condizioni del monumento, anche Luca Nannipieri, noto saggista ed opinionista dei quotidiani Il Giornale ed Europa, Aurelio Gatti, direttore dei Teatri di Pietra. Ha dato forfait all'ultimo Philippe Daverio, famoso critico d'arte e conduttore televisivo che comunque condivide l'appello. Sulla scia delle riflessioni critiche di Nannipieri, si sono uniti al coro "salviamo il Teatro" anche gli attori Dario Fo e Franca Rame. «Volterra è una città che va protetta dalle brutture», riprende Sgarbi. E lancia un consiglio agli amministratori: «È pure facile da rilanciare, perché bisogna solo assecondare le sue caratteristiche naturali e quindi non trascurare il Teatro Romano, l'acropoli, il museo etrusco, quello dell'alabastro. Tutte cose per cui la città è conosciuta nel mondo: si deve partire da qui». Pronta a fare battaglia, a partecipare a petizioni, raccolta fondi e appelli anche Italia Nostra, con la sua responsabile per la Toscana Maria Rita Signorini: «In agosto andrò a Volterra per supportare Migliorini in questa battaglia di sensibilizzazione dell'opinione pubblica su un tesoro come il Teatro Romano: che dire, la politica deve darsi delle priorità e in una regione come la Toscana così ricca di beni archeologici unici al monda, questa è una priorità». A nessuno può sfuggire il fatto che il Teatro Romano è una delle testimonianze più importanti dell'impero romano in Italia e che da anni vive in stato di malconservazione e degrado. Il Teatro oggi oggetto di lavori di restauro, è stato costruito probabilmente da Vitruvio, il più famoso architetto e teorico dell'architettura di tutti i tempi. (f.s.)