È STATO per ventuno anni uno dei casi più "dolorosi" di mercato illecito di beni culturali. Trafugato la notte tra il 2 e il 3 settembre del 1991 dalla chiesa della Madonna della Libera di Aquino (in provincia di Frosinone) fece perdere subito le sue tracce sul territorio nazionale, per dileguarsi nei traffici antiquari di collezionisti senza scrupoli. E c'è voluta una lunga indagine internazionale da parte del gruppo tutela patrimonio archeologico della guardia di finanza, per far rientrare in Italia il prezioso "Sarcofago delle Quadrighe", capolavoro scultoreo in alabastro del III secolo d. C. Il reperto sarà presentato oggi dal comandante del gruppo, Massimo Rossin nell'ex Chiesa di Santa Marta, per poi essere riportato nel frusinate. A rendere un unicum l'opera antica, tornato alla luce nell'800 proprio dagli scavi della stessa chiesa, sono i rilievi che raccontano una concitata e realistica corsa di quadrighe. (laura larcan)
Ritrovato il sarcofago delle quadrighe
È STATO per ventuno anni uno dei casi più "dolorosi" di mercato illecito di beni culturali. Trafugato la notte tra il 2 e il 3 settembre del 1991 dalla chiesa della Madonna della Libera di Aquino (in provincia di Frosinone) fece perdere subito le sue tracce sul territorio nazionale, per dileguarsi nei traffici antiquari di collezionisti senza scrupoli. E c'è voluta una lunga indagine internazionale da parte del gruppo tutela patrimonio archeologico della guardia di finanza, per far rientrare in Italia il prezioso "Sarcofago delle Quadrighe", capolavoro scultoreo in alabastro del III secolo d. C. Il reperto sarà presentato oggi dal comandante del gruppo, Massimo Rossin nell'ex Chiesa di Santa Marta, per poi essere riportato nel frusinate. A rendere un unicum l'opera antica, tornato alla luce nell'800 proprio dagli scavi della stessa chiesa, sono i rilievi che raccontano una concitata e realistica corsa di quadrighe.
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