Otto milioni di euro (per la precisione 7 milioni e 740mila euro) per il Barocco Minore. L'accordo è stato siglato ieri a Roma dal presidente di Palazzo dei Celestini, senatore Giovanni Pellegrino. «Il territorio salentino ha fatto 13. Tredici, quanti sono i prestigiosi restauri che arricchiranno il Salento». Questo il primo commento del presidente, molto soddisfatto per il risultato raggiunto con la firma del protocollo d'intesa, sottoscritto - alla presenza del ministro per i beni e le attività culturali Giuliano Urbani - con l'Arcus, società per lo sviluppo dell'arte, della cultura e dello spettacolo, incaricata di dare attuazione agli interventi già previsti con delibera provinciale, e d'intesa con sindaci e curie. «Non posso che essere estremamente soddisfatto di questo straordinario traguardo raggiunto con gli sforzi di tutti coloro che, sin dal primo momento, e nel corso del lungo iter di realizzazione, hanno fortemente creduto in questo piano di recupero di alcune delle più belle testimonianze storico-artistiche del nostro Salento», ha aggiunto Pellegrino, sottolineando: «E' il via libera alla fase esecutiva dei restauri finanziati dalla legge, proposta più di dieci anni fa (nel '93) dalla senatrice Maria Rosaria Manieri, e che oggi dà un senso ancora più forte ad una delle idee cardine di questa Provincia: l'identità salentina, il recupero di un'identità collettiva, cioè del senso di una comunità in cui la storia personale di ognuno sia fortemente legata a quella degli altri. Questo, ovviamente, passa, e si rafforza, attraverso la valorizzazione del sistema "fisico-territoriale"; attraverso il recupero delle testimonianze culturali ed artistiche». Grande entusiasmo è stato espresso anche da parte dell'assessore alle politiche culturali della Provincia, Sandra Antonica, presente a Roma insieme al responsabile del procedimento dell'Ente, Antonio Cassiano. L'assessore Antonica, nell'esprimere il suo compiacimento per questo grande progetto ormai in dirittura d'arrivo, ha prospettato i prossimi passi: «Sarà la Provincia a svolgere un'azione di coordinamento e di controllo nella fase realizzativi del progetto. Ma, accanto ciò, si aggancia un'interessantissima iniziativa che è pronta a partire, ovvero una mostra didattica su tutte le emergente interessate dal progetto barocco nei centri minori, che sarà allestita a Copertino. Dopo, la mostra diventerà itinerante e sarà curato anche un catalogo». Grande merito alla senatrice Manieri, che ieri a Roma ha ricevuto dal ministro urbani, che l'ha pure definita «madrina affettuosa del provvedimento», molti apprezzamenti. «Appena cinque città calamitano l'85 del turismo culturale in Italia. Il Salento ha tutte le carte in regola per essere destinazione turistica culturale di grandissimo prestigio - ha dichiarato la senatrice Manieri, assessore al Marketing territoriale e alle Politiche per il Turismo -. Il Salento è fatto di 100 città d'arte, di cultura, di pregevoli centri antichi che dobbiamo valorizzare nell'insieme». Soddisfazione per la riuscita del progetto pure dall'onorevole Gregorio Dell'Anna, che ha detto: «Quando i rappresentanti di un territorio lavorano sinergicamente, senza guardare ai colori politici che rappresentano, allora i successi arrivano, ed anche molto significativi, come questa volta Finalmente, molte opere importanti e prestigiose, come la chiesa del Carmine, con annesso convento il basolato del centro storico di Nardò, il convento delle Clarisse di Copertino, molte opere pittoriche di Gallipoli, numerose chiese di Galatina, Maglie e Casarano, potranno essere riportate al loro splendore. Non va trascurato -ha aggiunto il parlamentare -, poi, anche il fatto che, quando i lavori saranno avviati, e sono sicuro che non tarderanno, questi potranno rappresentare un'importante occasione di lavoro per i tanti professionisti che hanno studiato, si sono qualificati e specializzati in materia di recupero e restauro. Questa volta, !a strategia messa in campo è stata davvero vincente».