Il Comitato di settore del ministero dei beni culturali ha deciso. Si dovranno abbattere magazzini e uffici dove Firenze Parcheggi pensava di trasferire la sede. E' quel corpo in cemento armato già costruito a ridosso delle mura, lungo 80 metri per 16, pari a circa 5.000 metri cubi. E' un'idea che aveva lanciato anche il nostro giornale, che sulla sorte della Fortezza aveva lanciato l'allarme e aveva aperto nelle settimane scorse un dibattito tra i fiorentini. Nulla invece si cambierà dei due piani del parcheggio, che resteranno tali e avranno gli stessi posti auto previsti dopo le ultime correzioni (circa 540). Sopra la struttura del parcheggio verrà realizzato un giardino di 15.000 metri quadri. Un giardino che, dove non ci sarà più il lungo parallelepipedo di uffici e magazzini, andrà dolcemente degradando verso il vallo della Fortezza. Con un altro risultato finale: l'arretramento netto delle nuove strutture del parcheggio (almeno i 16 metri di lato del blocco uffici-magazzini), che saranno interamente ricoperte dal prato. Così, dunque, la Fortezza potrà respirare di più. E' questa la notizia arrivata ieri sera da Roma, dal ministero dei beni culturali. E' qui che si è riunito il Comitato di settore del ministero stesso, che aveva l'incarico di scegliere i due blocchi di proposte correttive, presentate dal Comune (quella che non prevedeva demolizioni di alcun tipo; e l'altra, che è stata scelta e che ipotizzava diverse soluzioni). Non è ancora una decisione ufficiale, perché quella di ieri, formalmente, era solo una «audizione». Ma nulla ormai potrà più cambiare (almeno così pare) e la promessa del ministero è che l'ufficializzazione arriverà in tempi brevissimi. Con una prassi del tutto ministeriale: una comunicazione scritta del Comitato di settore alla Direzione generale del ministero stesso, che a sua volta la inoltrerà al soprintendente Paolucci, che la farà pervenire alla soprintendente Grifoni, lei sì incaricata direttamente di trasmettere la decisione in forma ufficiale al Comune. All' audizione romana di ieri erano presenti il sindaco, Leonardo Domenici; gli assessori Gianni Biagi e Tea Albini; e, invitati, il soprintendente regionale Antonio Paolucci, e la soprintendente ai beni ambientali fiorentini, Paola Grifoni. Prima di capire «chi pagherà» (si dovrà aprire una trattativa tra Comune e Firenze Mobilità, il pool di privati che sta costruendo il parcheggio) si può dare già un'indicazione di massima del costo: si dovrebbe aggirare sui 4 milioni di euro, comprensivi della demolizione del blocco, delle risistemazioni necessarie, ed anche dei costi per le interruzioni - lavori, come quella decretata dalla soprintendente Grifoni nell'aprile scorso o, l'ultima, del sindaco, datata 3 gennaio 2005. La riunione romana, dai primi commenti che sono arrivati, sembra essersi conclusa con un generale consenso. Il sindaco ha parlato di una soluzione trovata nell'interesse della città, anche se si dovrà aprire un confronto con Firenze-Mobilità, visti gli oneri che comporta. Un confronto sul quale Domenici spera di trovare una giusta disponibilità della controparte. Lo stesso Comitato di settore (presidente Marisa Bonfanti, con Gianni Carbonara, Stella Casiello, Giuseppe Zampino e l'ex soprintendente fiorentino, Mario Lolli Ghetti, che disse il primo sì al primo progetto) pur rendendosi conto dei costi aggiuntivi che dovranno essere conteggiati, li considera, visto come è andata questa lunga e tormentata vicenda, un investimento per Firenze. Il soprintendente Antonio Paolucci ha voluto sottolineare la sensibilità che secondo lui sindaco e giunta comunale hanno dimostrato. L'esame del Comitato ha poi detto una parola finale anche su alcuni aspetti giuridici e formali che hanno accompagnato la bagarre-Fortezza. Il progetto si deve ritenere pienamente legittimo, secondo il Comilato. Così come legittimo è stato anche il procedimento seguito.
Il ministero: Abbattete magazzini e uffici. Compromesso da 4 milioni
Il Comitato di settore del ministero dei beni culturali ha deciso di demolire i magazzini e gli uffici della Fortezza di Firenze, dove Firenze Parcheggi aveva pensato di trasferire la sede. Il progetto prevede la demolizione del blocco uffici-magazzini e la realizzazione di un giardino di 15.000 metri quadri sopra la struttura del parcheggio. Il costo della demolizione e delle risistemazioni è stimato intorno ai 4 milioni di euro. Il Comitato di settore ha considerato il progetto un investimento per Firenze e ha affermato che il procedimento seguito è stato legittimo.
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