di Francesca Suggi Dal figlio di un infermiere-metalmeccanico e di una casalinga che boccia alle scuole superiori per due volte, si scoraggia e poi diventa maestro e si laurea, grazie al potere della cultura al laureato in lettere che perde il lavoro e si reinventa come fornaio, «a celebrare l'ingresso ufficiale nel laboratorio avevo con me una brioscia ripiena di gelato al pistacchio in una mano e un libro di poesie di Caproni nell'altra: il pane e le rose!». E ancora la storia di chi dentro di sé sa «di voler cambiare. E importante, è necessario. Ormai il mio cuore ha deciso, la scelta è compiuta. Una scelta di quiete e di gioia. Adesso devo, semplicemente e soltanto, trovare il modo di compiere la magia». Sono sei le visioni raccontate a colpi di umanità e suggestioni con cui i nostri lettori riusciranno a trasformarsi in Mercuzi, almeno per una giornata. Sei lavori scelti su un centinaio di opere arrivate che meglio disegnano lo spirito e la luce di chi nella vita ha creduto e crede nella forza dei sogni e della cultura, come motore per cambiare vita. Per affrontare la sofferenza. Semplicemente per vivere e non soccombere, proprio come vuole il maxi progetto "Mercuzio non deve morire" firmato dal regista dei detenuti Armando Punzo, famoso in tutto il mondo per questa sua attività 25ennale. Lorella Nardi, Massimo Piccione, Fabio Papini, Sandro6202, Rosario07, Atarirero sono i vincitori del concorso lanciato dal Tirreno "Faccio come Mercuzio e cambio strada! Quando cultura e fantasia mi aiutano a ribaltare il corso delle cose" che toccherà l'apice del festival VolterraTeatro il 28 luglio a Volterra con la rappresentazione in carcere, seguita dallo spettacolo di massa, in piazza, in cui sarà la gente comune a interpretare la tragedia di Shakespeare. I nostri lettori diventeranno spettatori-protagonisti direttamente nella rappresentazione con i loro lavori, in una creazione artistica sfornata ad hoc dalla mente geniale di Armando Punzo. Inoltre eccezionalmente potranno seguire ( lo spettacolo della compagnia dei detenuti-attori proprio all'interno del carcere di Volterra. Nella tragedia di Shakespeare "Romeo e Giulietta", Mercuzio è l'amico di Romeo. Giovane brillante e coraggioso, Mercuzio si offre di sostituire Romeo nel duello con Tebaldo. Ne uscirà sconfitto a morte. Con lui se ne va la capacità di sognare, lo "spirito libero" che Mercuzio rappresentava.