Una parte dei fondo della legge sul Barocco minore sono destinati a Casarano. Il finanziamento riguarda i lavori di ristrutturazione e consolidamento statico della chiesa dedicata a Maria Santissima Annunziata detta anche "Chiesa Matrice". I fondi ammontano a un milione 100mila euro e dovrebbe essere sufficiente per completare i lunghi e difficili lavori che interessano il tempio da diversi anni. Il parroco, don Agostino Bove, da anni impegnato a risanare la splendida chiesa anche con l'aiuto di un comitato, è convinto che con questo ulteriore contributo il traguardo sia a portata di mano. Il protocollo d'intesa è stato presentato l'altro ieri presso il Ministero dei Beni culturali, con il ministro Giuliano Urbani; il presidente della società per lo sviluppo dell'arte "Arcus", Mario Ciaccia, che gestirà la fase esecutiva; il presidente della Provincia di Lecce, Giovanni Pellegrino, e gli assessori provinciale Maria Rosalia Manieri (Territorio e Ambiente, promotrice della legge) e Sandra Antonica (Politiche culturali). Il documento dà il via alla cantierizzazione a 13 progetti individuati dalia Provincia di Lecce in precedenza, che riguardano altrettanti piccoli gioielli del Barocco salentino, per un importo complessivo di 7 milioni e 740mila euro. I comuni interessati, oltre a Casarano, sono Nardo, Maglie, Galatina, Copertino e Gallipoli. La chiesa di Maria Santissima Annunziata, risalente alla prima decade del XVIII secolo, edificata sui resti di un'altra chiesa, è uno dei massimi esempi del barocco salentino. L'origine dei gravi problemi di natura statica risale ad una lottizzazione avvenuta negli anni Sessanta quando l'amministrazione comunale decise di radere al suolo alcuni vecchi immobili, addossati alla fiancata sinistra del tempio, che gli facevano da contrafforte.