Passare per San Marco? Non è essenziale, basta arrivare alla stazione Marittima. E quanto hanno detto ieri gli amministratori delegati di Msc e di Costa crociere al sindaco Giorgio Orsoni. Per mesi, nella discussione sull'estromissione delle grandi navi dal bacino di San Marco e dal canale della Giudecca è stato sbandierata la totale contrarietà delle compagnie, pronte alla fuga se il centro storico fosse diventato off limits. Ieri però Pierfrancesco Vago, ad di Costa e Michael Thamm, ad di Msc hanno smentito i timori. «Il transito per il canale della Giudecca non è essenziale per il mantenimento della nostra attività a Venezia», hanno detto. Sindaco, direttore generale del Comune e capo di gabinetto hanno spiegato agli amministratori delegati i problemi di impatto ambientale del passaggio delle navi e hanno sottolineato come i veneziani ne chiedano l'uscita dalla città d'acqua. «Finora mi era sempre stato detto che erano le compagnie ad opporsi per via del maggior appeal del passaggio e invece per loro non è essenziale, l'importante è arrivare a Venezia», ha commentato Orsoni dopo l'incontro. Questo non significa che la situazione sia destinata a cambiare nell'arco di poche settimane, le grandi navi per ora rimangono in centro storico. «Finché non si trova una soluzione seria e le alternative al passaggio non sono attuabili non cambia niente - ha ammesso il primo cittadino - Per il futuro però nessuno agiti più lo spauracchio delle compagnie in fuga da Venezia». Msc e Costa sono le compagnie più importanti per navi e numero di passeggeri e la loro disponibilità è di buon auspicio anche se non sono le prime ad esprimersi sulla questione. A fine aprile, il direttore generale di Royal Caribbean aveva già detto: «Se il bacino di San Marco non è più disponibile a tutte le compagnie, per noi non è un problema, l'importante è che il divieto sia applicato equamente». Sono quindi già tre le società che organizzano crociere con scalo alla Marittima che non se ne andranno con l'estromissione da San Marco. «L'ultima parola spetta all'associazione delle compagnie da crociera (lo Europea cruise council, ndr) ma se le principali sono di quest'avviso non dovrebbero esserci problemi», ha spiegato Sandro Trevisanato, presidente di Vtp. L'incontro di ieri è stato organizzato proprio da Venezia terminal passeggeri. «Volevamo che le compagnie toccassero con mano le pressioni che ci sono in città - ha spiegato - avevamo riserve sul passaggio attraverso il canale Contorta Sant'Angelo ma ora che i soggetti interessati si dicono disponibili e si accontentano di arrivare in Marittima anche per noi non ci sono problemi». La soluzione del Contorta però, per Trevisanato, «risolve solo un problema di tipo estetico», ossia la vista delle grandi navi che disturba i veneziani. Vtp infatti rimane dell'opinione che le crociere non rappresentino un rischio per la tutela ambientale di Venezia. «Cambiare percorso dovrebbe disinnescare le polemiche - ha continuato il presidente - Sono soddisfatto perchè è emersa la volontà comune di trovare le soluzioni migliori per sicurezza di navigazione e salvaguardia della città». Sempre ieri compagnie, Vtp e amministrazione ha discusso della riduzione delle emissioni inquinanti con l'uso di carburanti a basso impatto e del «cold ironing»,1'elettrificazione delle banchine per far sì che in Porto le navi non usino più i generatori.
VENEZIA - Crociere lontane da San Marco Msc e Costa dicono sì al sindaco
Ieri, gli amministratori delegati di Msc e Costa crociere hanno smentito i timori secondo cui le loro navi sarebbero state esiliate dal bacino di San Marco e dal canale della Giudecca a causa della discussione sull'estromissione delle grandi navi dal bacino di San Marco e dal canale della Giudecca. I due dirigenti hanno detto che il transito per il canale della Giudecca non è essenziale per il mantenimento della loro attività a Venezia. Il sindaco Giorgio Orsoni ha spiegato che i veneziani chiedono l'uscita delle navi dalla città d'acqua. L'importante è arrivare a Venezia, ha detto Orsoni. Le grandi navi per ora rimangono in centro storico.
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