Lassessore regionale allAgricoltura Francesco Aiello Il patrimonio agrario e rurale quale fondamento del turismo di qualità del centro Sicilia. Questo l'argomento dell'incontro che si terrà domani alle ore 18 nel Feudo Musta Testasecca di Contrada Iuculia. All'evento parteciperanno i vertici amministrativi e politici degli Assessorati "Territorio ed Ambiente" e delle "Risorse Agricole e Alimentari" della Regione Siciliana. L'incontro, promosso dall'associazione nissena Opportunità Sviluppo, sarà coordinato dal suo presidente, avv. Francesco Nicoletti. Fra gli illustri ospiti interverranno il capo di Gabinetto dell'Assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari della Regione Sicilia, dott. Gaetano Cimò, il dirigente generale del Dipartimento dell'Urbanistica della Regione Sicilia, dott. Sergio Gelardi, il neo dirigente generale del Dipartimento Azienda Foreste demaniali della Regione Sicilia, ing. Vincenzo Di Rosa, ed il consulente dell'Assessorato delle Risorse agricole e Alimentari della Regione Sicilia, dott. Giuseppe De Santis. Spazio anche per la presentazione di un interessante caso pratico a cura del dott. Claudio Giugno, Presidente dell'Associazione Medea Sviluppo. Concluderà i lavori della giornata il neo Assessore delle Risorse Agricole e Alimentari della Regione Siciliana, on. Francesco Aiello. L'obiettivo della giornata che Opportunità Sviluppo vuole raggiungere, dopo circa due anni di intenso lavoro e di una progettualità condivisa fra i territori interni della province di Caltanissetta, Enna, Agrigento e Palermo, sarà quello di consentire che i 64 territori del centro Sicilia possano insieme rafforzare il turismo delle zone interne anche attraverso la valorizzazione della ruralità, del paesaggio, dei prodotti agricoli, della rete di accoglienza rurale, tutti elementi a fondamento di un turismo di qualità e componenti ricercate ed apprezzate da un numero sempre maggiore di turisti e visitatori, nazionali e stranieri. Un turismo, quello del centro Sicilia, che sicuramente deve essere potenziato attraverso l'integrazione ed il coordinamento di tutti gli strumenti di programmazione economica oggi disponibili (quali ad es. Distretti turistici, Gal, Pisu, Pist, etc.), che deve ricomprendere ed essere sintesi di varie forme di turismo a vocazione territoriale (quali ad es. turismo relazionale, rurale e naturalistico, enogastronomico, sportivo, religioso, didattico e culturale, etc.) e che deve collegare, anche attraverso strumenti innovativi, tutti gli attrattori turistico culturali, materiali ed immateriali, presenti nel territorio, anche differenti da quelli rurali, per promuoverli nei circuiti turistici regionali, nazionali ed internazionali. 17072012