Sono state tutte ritrovate le lettere di Gabriele D'Annunzio rubate dalla Biblioteca nazionale di Castro Pretorio, a Roma. Parte delle missive era già stata messa in vendita su e-bay. Il furto, i cui sviluppi hanno portato al recupero dei documenti, risale a circa tre mesi fa. Le indagini, condotte dai carabinieri dei Beni culturali, hanno portato alla denuncia per ricettazione di cinque persone, iscritte sul registro degli indagati dalla procura di Roma. Ma sono ancora in corso e potrebbero condurre, nel giro delle prossime ore, ad importanti novità. All'appello mancano la persona o le persone che hanno aiutato i ladri a sottrarre le missive, che erano molto ben custodite dalla Biblioteca in una sorta di caveau. Gli autografi del Vate facevano parte del Fondo Gentili, affidato alla Nazionale e ricco dei materiali che Francesco Gentili acquistò a suo tempo, incitando i suoi eredi ad accrescerlo con ulteriori acquisizioni. Le epistole appartengono agli anni conclusivi della vita di D'Annunzio, quelli in cui il poeta era diventato un eroe nazionale. Rimangono misteriosi i motivi del furto: perché sono state scelte proprio le lettere relative al periodo in questione? Nel caveau della Nazionale tutto viene controllato da telecamere e sistemi di sicurezza. Chi è riuscito a portar via il bottino senza destare sospetto? L'indagine, comunque, ha preso la pista giusta proprio quando su ebay, il sito di vendite on line, sono comparse i primi due esemplari messi all'asta. Prezzo base circa tremila euro. I carabinieri e il direttore della Biblioteca si sono subito accorti che si trattava proprio di due delle lettere sparite, ed è partita la caccia all'inserzionista. Il sito richiede l'ufficialità, dunque, è stato facile risalire agli autori. E ai compratori-detentori. Nel frattempo, la storia sembra aver dato ragione a D'Annunzio. Protagonista della nuova civiltà dell'immagine che si affaccia sul (mire del secolo, lo scrittore capisce immediatamente che anche quello della cultura è un mercato da alimentare e intuisce che diventerà ben presto un'industria dominata dall'implacabile legge della domanda e dell'offerta. La stessa implacabile legge che ha guidato la mano di chi ha rubato i suoi pensieri.