«Città delle Culture» è una proposta turistica e culturale che supera gli angusti confini delle "città" e abbraccia un territorio, un fiume e la loro storia: Trento, la città del Concilio, ponte verso la Mitteleuropa, l'antica Tridentum romana, e Rovereto, la città della Pace, visitata e ammirata da Wolfgang Amadeus Mozart. La prima è la città tra i monti, un luogo in cui antico e moderno convivono in maniera esemplare. Sono tante le occasioni di visita a Trento. I sontuosi palazzi rinascimentali, il maestoso Castello del Buonconsiglio, le chiese in cui si svolsero le riunioni del Concilio della Chiesa Cattolica voluto da Papa Paolo III a metà Cinquecento. Trento è un città che offre davvero molto: dalle origini romane alla città medievale dagli splendori rinascimentali del Concilio alle tormentate vicende belliche del 900; dai simboli della sua religiosità più antica e profonda alla moderna città degli studi e delle scienze. Una città che ha il pregio di far respirare al turista il fascino del passato e la vertigine del futuro. A Trento la distanza tra il pavimento di una villa romana e i brevetti tecnologici ottenuti alla Fondazione Kessler è molto breve. È questo che fa di Trento una delle città più amate d'Italia. Rovereto è la città-palcoscenico, un luogo in cui l'arte la fa da padrona. La presenza del gioiello architettonico del Mart è solo una delle ricchezze del centro lagarino. Un'anima artistica che affonda, anche qui, le sue radici nel passato. Lo si capisce percorrendo le vie del centro come un viaggio ideale dall'età di Roma, al Medioevo, alla dominazione della Serenissima, al Settecento. Dopo Trento e Rovereto, poli imprescindibili del Distretto, a seguire, ecco i borghi che si affacciano sul corso dell'Adige, e i castelli, testimonianze del passato, che punteggiano tutta la valle. E ancora, i musei, i palazzi, e poi gli eventi, i festival internazionali che ogni anno prendono vita da Rovereto a Trento, da Ala a San Michele all'Adige. Tutto questo è «Città di Culture». Una nuova dimensione di accoglienza che punta a superare ogni campanilismo, per fare della sinergia una carta vincente. Insomma, un'esperienza più che una città. Un modo tutto nuovo di intendere il territorio che non è politico, non è orografico, bensì culturale. L'idea dei Comuni di Trento e Rovereto, delle aziende per il Turismo di Trento, Monte Bondone e Valle dei Laghi e di Rovereto e Vallagarina, oltre che del servizio provinciale alle Attività culturali e di Trentino Marketing è quella di proporre «Città di Culture» come un invito ad ampliare i propri orizzonti culturali.