Aib: dateci autonomia L'Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi rischia la soppressione a causa della spending review. A lanciarne l'allarme è l'Associazione italiana biblioteche attraverso il suo presidente, Stefano Parise, che rilancia con il ministro Ornaghi, cui ha chiesto un incontro urgente. Non solo per protestare: sul tavolo c'è il progetto di una Biblioteca nazionale d'Italia (che includa le attuali sedi centrali di Roma e Firenze, gli istituti per il Catalogo unico, per il Restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario, quello per i Beni sonori e audiovisivi), basato su criteri di autonomia finanziaria, amministrativa e scientifica. Italia Nostra: no a prestiti rischiosi Quante opere vengono prestate con l'autorizzazione del Mibac ogni anno? Quali e quante opere sono tornate danneggiate? Qual è stato il "ritorno" economico e di prestigio culturale? A chiederlo è Alessandra Mottola Molfino, presidente di Italia Nostra, in un appello al presidente Napolitano, ai presidenti di Senato e Camera Schifani e Fini, al presidente del Consiglio Mario Monti e al ministro dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi. La lettera, firmata anche da Salvatore Settis, Tomaso Montanari, Alessandro Nova, Francesco Caglioti, chiede «una severa moratoria per quelle mostre che non hanno contenuti culturali e che mettono a rischio opere preziose». Per Emiliani è massacro Una lettera aperta al presidente della Repubblica Napolitano e al presidente del Consiglio, primo firmatario Vittorio Emiliani, chiede che la spending review non pratichi nuovi tagli di risorse, né l'accorpamento delle Soprintendenze con altri uffici dello Stato estranei alla tutela, né il pre-pensionamento di tecnici di grande esperienza che sguarnirebbe la salvaguardia territoriale: «Noi non ci stiamo ad assistere inerti al massacro del Belpaese. Una vera, generalizzata politica di tutela dei Beni culturali è l'opposto di una politica che riduce fondi, mezzi, strutture e punta contemporaneamente allo sfruttamento dei beni considerati "redditizi"secondo una logica privatistica».
Beni culturali. Tre appelli
L'Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi (Aib) rischia la soppressione a causa della spending review. L'Associazione italiana biblioteche ha lanciato un allarme e ha chiesto un incontro con il ministro Ornaghi. Il progetto di una Biblioteca nazionale d'Italia è stato proposto, basato su criteri di autonomia finanziaria, amministrativa e scientifica. Italia Nostra ha chiesto una severa moratoria per le mostre che non hanno contenuti culturali e mettono a rischio opere preziose.
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