Crollo parziale del tetto nella chiesa di San Cristoforo, in via Dione, la parallela di corso Matteotti, nel cuore di Ortigia. E ora, dopo anni di chiusura di questa chiesetta, il crollo pone i soliti problemi. A cominciare dalle risorse che mancano addirittura per la messa in sicurezza. E' crollata una capriata, una delle strutture triangolari in travi di legno che sostengono il tetto. E un bel pezzo di tetto è venuto giù con la capriata. Fortunatamente il crollo non ha coinvolto le case attigue. Un sopralluogo è stato compiuto dal soprintendente Orazio Micale con i tecnici della Soprintendenza, del Comune e della curia arcivescovile, che della chiesa è proprietaria. Secondo una prima valutazione dei danni occorrono 70-100mila euro per gli interventi essenziali di messa in sicurezza: puntelli e copertura provvisoria. Ma di questa somma non c'è disponibilità da parte di nessuno degli enti coinvolti: Soprintendenza, Genio civile, Comune, Curia. Poi verrà il problema di fondo: il recupero della chiesa mediante consolidamento e restauro. E con l'aria che tira aspetta e spera. «Il progetto di consolidamento e restauro c'è - informa il soprintendente Micale - Mancano però le risorse necessarie. E intanto bisogna pensare subito alla messa in sicurezza». Da anni questa chiesa è chiusa. Da anni la sezione siracuSana di Italia nostra, presieduta da Lucia Acerra, chiede alla Curia di affidarla ad associazioni private, che avrebbero potuto averne cura. Ma la Curia ha gelosamente mantenuto il suo possesso. Lasciando peraltro la chiesa in abbandono. E per gli edifici, come per i monumenti, nulla è peggio dell'abbandono. La chiesa di San Cristoforo è poco conosciuta. Prospetta su via Dione, all'incrocio con la via intitolata anch'essa a San Cristoforo. Dall'altra parte di via San Cristoforo, all'angolo con corso Matteotti, è la sede dell'Inda. Chi non passi di corsa, come oggi è d'uso purtroppo, può notare uno scorcio di un certo interesse: da un lato la fontana, asciutta purtroppo, che adorna l'angolo della sede dell'Inda, dall'altro la facciata della chiesa di San Cristoforo. Ora altri crolli non potranno mancare in questa piccola chiesa. A meno che San Cristoforo compia il miracolo di far trovare i soldi necessari al recupero. Ma quando? E in attesa di questi fondi sopravvivrà questa piccola chiesa abbandonata? Intanto sono avviate le verifiche della Soprintendenza, del Genio civile, della Protezione civile, dell'ufficio tecnico del Comune. Ortigia è piena di piccole chiese in abbandono. Chiuse da anni. Mentre potrebbero essere sconsacrate e affidate a privati per utilizzarle come contenitori culturali, che invece mancano. Occorrono scelte coraggiose per salvare la cosiddetta Ortigia minore. E torna in primo piano la necessità di decidere l'affidamento della gestione dei beni culturali a privati, specialisti del settore. Naturalmente secondo rigorosi criteri e sotto controlli rigorosi. Ma in questo caso la questione si complica perché proprietaria è la Curia. 14072012
SICILIA - San Cristoforo. Nel cuore di Ortigia danneggiato un altro angolo storico per incuria e abbandono Crolla il tetto della chiesa
La chiesa di San Cristoforo, in via Dione, Ortigia, ha subito un crollo parziale del tetto. Il crollo è avvenuto dopo anni di chiusura della chiesa. I danni sono stati valutati come di 70-100mila euro per gli interventi essenziali di messa in sicurezza. Tuttavia, non ci sono disponibilità di risorse da parte degli enti coinvolti, come Soprintendenza, Genio civile, Comune e Curia. Il progetto di consolidamento e restauro della chiesa è stato avviato, ma mancano le risorse necessarie. La chiesa è stata chiusa da anni e la sezione siracusa di Italia nostra ha chiesto di affidarla ad associazioni private.
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