Le biblioteche saranno anche chiuse per il terremoto. Ma a Moglia, a Pegognaga o a Gonzaga i libri non staranno certo a far la polvere sugli scaffali. Anzi, grazie al bibliobus azzurro della cooperativa Charta, gireranno, offerti direttamente ai lettori interessati, tra piazze, parchi e persino tendopoli dei paesi del Mantovano colpiti dal sisma dello scorso maggio. L'iniziativa, voluta dalla Provincia di Mantova insieme a quelle di Modena e Reggio Emilia per favorire una ripresa più rapida possibile anche dei servizi culturali della zona interrotti dal terremoto, prende il via questa mattina, anche se un po' in sordina perché non tutti gli abitanti della zona ne sono a conoscenza. Partenza alle 9 da Felonica, e poi via per Quistello alle 11.45, destinazione Moglia al campo della Protezione civile alle 15. Per tutta l'estate, fino all' 1 settembre, il pullmino, con i volontari del centro di servizio per il volontariato mantovano ed alcuni operatori culturali, farà servizio nei paesi con le biblioteche chiuse perché danneggiate dal sisma. In Lombardia a Felonica, Gonzaga, Moglia, Pegognaga, Revere, San Benedetto Po e San Giacomo delle Segnate. In Emilia a Rovereto, a Novi e a Reggiolo. «Il bibliobus», racconta Moira Sbravati, responsabile servizio cultura della Provincia di Mantova, «viaggerà con un allestimento di base di tavolini e sgabelli per bambini da poter mettere all'esterno». Si può così chiedere libri in prestito tra quelli che ogni giorno il bibliobus trasporta, prenotarne altri tra quelli presenti nel catalogo del sistema bibliotecario di Mantova, ma anche di Modena e Reggio, oppure andare su Internet. Sì, perché in alcune tappe del suo percorso, il bibliobus metterà a disposizione anche un accesso alla Rete: «Verrà fornito un collegamento wireless alla Rete comunale», spiega Michela Bricoli, coordinatrice del sistema bibliotecario Legenda che serve i comuni dell'area sud-est della provincia di Mantova. «Sul bibliobus si potranno utilizzare quattro computer portatili per navigare». E in più saranno organizzate attività di animazione per i bambini e appuntamenti di lettura per gli adulti. «Lo scopo di questa iniziativa non è solo continuare a fornire un servizio, come quello bibliotecario, che si era interrotto subito dopo il sisma», spiega Francesca Zaltieri, assessore alla Cultura della Provincia di Mantova, «ma vogliamo anche far rinascere i luoghi terremotati attraverso momenti di socialità, cercando di mantenere vivo il senso di appartenenza comunitaria». Per gli stessi motivi la provincia di Mantova sta mettendo in cantiere altri progetti culturali. Tra questi, tre serate di anteprima del Festival della letteratura da organizzare nei paesi colpiti dal sisma.