Sciacca. La seconda città della provincia non riesce a valorizzare le proprie risorse artistiche e culturali per mancanza di adeguati spazi museali. Solo pochi giorni fa è naufragato clamorosamente l'iter per l'apertura in città di quel Museo regionale voluto dalla Regione nel 1991 con un apposito decreto. L'immobile individuato dal Comune e dalla Regione, l'ex istituto Sant'Anna di piazza Lazzarini, non può esserlo perché è in atto un progetto di ristrutturazione con fondi Ue da 1 milione e mezzo di euro che verrebbe escluso in caso di modifica di destinazione urbanistica, così come programmato nell'intesa Comune-Regione. A malincuore, l'Ente locale ha dovuto revocare l'intesa con l'assessorato regionale ai Beni culturali, salvando così il finanziamento, ma privando la città di un percorso che sembrava condurre, finalmente, alla creazione di un vero museo, dove custodire tanti preziosi reparti sparsi oggi in giro per il mondo. Le autorità locali sono state costrette a fare marcia indietro, e recuperare la vecchia idea del complesso monumentale Santa Margherita, di proprietà dell'Asp, in parte ristrutturato e oggi chiuso alla fruizione pubblica. Ma i tempi sono lunghi ed il visitatore che intende abbinare turismo culturale e balneare, si deve accontentare di visitare l'Antiquarium sul monte Kronio, dove sono esposti reperti rinvenuti all'interno delle grotte vaporose. Rimane chiuso, infatti, il museo Scaglione, una casa nobiliare dell'Ottocento ceduta al Comune ma continuamente sottoposta a lavori di adeguamento e manutenzione, mentre non è possibile ammirare pezzi storici della ceramica per mancanza di spazi espositivi. Qualcosa si sta muovendo per l'apertura del Museo del mare, i cui lavori sono stati completati due anni fa e che non dispone però di una strada di accesso. Giuseppe Recca 16072012