Palazzo dei Musei, questo il nome pensato nel 1881 per il progetto che coinvolgendo l'area di via dei Cerchi, vedeva nel quadrilatero dei Fori imperiali, Colosseo, Circo Massimo e Campidoglio, la realizzazione del polo museale archeologico più grande di Europa. L'edifìcio di via dei Cerchi, acquistato nel 1929 dal governatorato di Roma aveva la funzione di museo della città. «Dopo la guerra - spiega il sovrintendente capitolino, Eugenio la Rocca - il museo fu diviso in parte a Palazzo Braschi e in parte al museo della civiltà romana all'Eur». Il ripristino del museo della civiltà romana a via dei Cerchi, quindi, torna nella sua sede naturale. Dove attualmente insistono gli uffici elettorali e dell'assessorato al Commercio, si realizzerà dunque il museo della storia della civiltà romana, all'interno del quale verrà realizzato l'Antiquarium che con oltre 60 mila reperti porterà la testimonianza della vita quotidiana degli antichi romani. Ma non solo. L'edificio, di circa 20 mila metri quadrati, ospiterà la più ricca collezione privata al mondo, la collezione Torlonia, oltre 600 sculture di rara bellezza. La trasformazione, o meglio, la ricollocazione del museo della civiltà romana in via dei Cerchi comporterà la nascita del Museo del costume d'epoca del Teatro dell'Opera, nell'attuale sede del museo della civiltà romana all'Eur, dove «verranno esposti - spiega Francesco Enardi, sovrintendente del Teatro dell'Opera - circa 40 mila costumi storici e di repertorio, la maggior parte dei quali oggi relegati nei magazzini di via dei Cerchi». Nel nuovo museo «si sta studiando l'ipotesi -continua Ernani - di realizzare dei laboratori a vista per le scenografie, l'idea è quella di un museo vivo e attivo». All'interno del museo dei costumi poi si allestirà uno spazio per la Scuola della Medaglia, laboratori a vista dove gli artigiani lavorano le monete e, dal poligrafico dello Stato arriveranno preziose collezioni di monete, attualmente situate nell'edificio della Zecca di piazza Verdi.