Sarà come un Domino: si spostano una serie di tessere e alla fine del gioco nascerà all'Ostiense Campidoglio 2 e in contemporanea la più grande area archeologica d'Europa. Sarà compresa tra i Fori Imperiali, via dei Cerchi e via della Greca, grazie al progressivo svuotamento degli uffici che si concentreranno nella nuova sede del Comune di Roma. Il primo atto formale è stato firmato ieri dal sindaco Walter Veltroni, dall'assessore al Patrimonio Claudio Minelli, dalla dirigente dell'agenzia del demanio archeologico Elisabetta Spitz e dal sovrintendente alle Antichità e belle arti di Roma Eugenio La Rocca. «Si tratta di una di quelle firme che cambiano il volto della città - ha detto Veltroni - Uno di quei sogni cominciati tanti anni fa con Giulio Carlo Argan. Il nostro obiettivo è quello di razionalizzare il rapporto tra l'amministrazione e i cittadini, ma anche quello di dar vita alla più grande area archeologica d'Europa». Gli uffici che verranno accorpati saranno 36, tutti vicini a stazioni della metropolitana. Tra venti giorni i primi traslochi, con i dipendenti dell'ufficio giardini che andranno nell'ex Manifattura tabacchi Sono coloro che a tutt'oggi risiedono nella Casina dell'Orologio in piazza di Siena, dove dall'Arancera andrà l'ufficio Città storica. Il bell'edificio di villa Borghese diventerà, invece, il Museo De Chirico, con i quadri della collezione Bilotti. À seguire il Dipartimento X, all'Ambiente, con i suoi uffici oggi in via Negri e all"Anagrafe, destinata a sede del I Municipio. Entro la prossima estate arriveranno, sempre nell'ex Manifattura Tabacchi, altri dipendenti del dipartimento all'Ambiente, oggi in via Cola di Rienzo, oltre al Git, il Gruppo intervento traffico dei vigili urbani, oggi al Mattatoio e in via di San Teodoro. E a seguire i dipendenti dell'VIII dipartimento, al Commercio, da via dei Cerchi; entro dicembre, invece, andranno da via dei Cerchi all'Eur il servizio elettorale e il Ceu, il centro elettorale unificato. Qui, in questo grande e bel palazzo, arriveranno il Museo della Civiltà romana e l'Antiquarium, oltre - almeno è così nei voti del sindaco - le statue della collezione Torlonia. Dove oggi è il Museo della Civiltà romana all'Eur, nasceranno il Museo della Zecca, quello dei Costumi del Teatro dell'Opera e delle Medaglie. Sarà così liberata la vecchia zecca dell'Esquilino per permettere la nascita - ha aggiunto Veltroni - della facoltà di Scienze della Comunicazione». L'assessore al Patrimonio Claudio Minelli ha ricordato che «nonostante gli spostamenti tutti i servizi funzioneranno regolarmente». «Sarà una grande innovazione per la città - ha aggiunto Minelli - Modernizzano e rendono efficiente l'amministrazione, permettono di investire su cultura e turismo, due asset fondamentali per Roma».