L'inchiesta aperta dalla procura della repubblica su un presunto deturpamento della Fortezza da Basso a causa dei lavori per il parcheggio sotterraneo per ora resterà aperta, in attesa di vedere se 1a demolizione della struttura sopraelevata, decisa dal comitato di settore del ministero dei Beni culturali, ripristinerà condizioni soddisfacenti. Lo ha spiegato ieri mattina il procuratore aggiunto Francesco Fleury che, insieme al procuratore Ubaldo Nannucci, conduce 1' inchiesta per adesso contro ignoti aperta quasi un anno fa, nell' aprile scorso. «Il reato ipotizzato, quello di deturpamento di un bene artistico ha precisalo il magistrato è un reato di danno e non di pericolo. Per cui se i lavori decisi dal ministero dei Beni culturali elimineranno il danneggiamento, il reato dovrebbe decadere. Per ora comunque il fascicolo resta aperto». Furono proprio i servizi della «Nazione» a far aprire quel fascicolo. Era il 21 aprile dello scorso anno quando sulla prima pagina de «La Nazione» apparve una grande foto a colori col titolo «Scempio autorizzato», mentre nella pagina seguente i servizi erano riassunti nel titolo «Fortezza, assalto di cemento». Furono proprio queste pagine a far aprire l'inchiesta della Procura. Infatti accanto al parcheggio interrato per 556 posti auto era cominciata la costruzione di una galleria commerciale che oscurava le antiche mura di Antonio da Sangallo. Il primo esposto c'era stato l'8 aprile ed era firmato dal professor Mario Bencivenni del Coordinamento dei comitati cittadini. Con una lettera inviata al sindaco e al soprintedente i Comitati chiedevano se il progetto «così manomissivo e in contrasto con le norme di tutela vigenti- aveva tutte le autorizzazioni e se corrispondeva a quello iniziale. Successivamente anche Mario Razzanelli, consigliere comunale Udc, e Italia Nostra con i Comitati dei cittadini hanno presentato denunce. Gli accertamenti della procura sono stati delegati alla sezione di polizia giudiziaria dei vigili urbani.
Fleury: L'inchiesta resta aperta. Il reato è quello di deturpamento
La procura della repubblica ha aperto un'inchiesta su un presunto deturpamento della Fortezza da Basso a causa dei lavori per il parcheggio sotterraneo. L'inchiesta è stata aperta quasi un anno fa, nell'aprile scorso, dopo che i servizi della Nazione hanno pubblicato un articolo sulla copertura delle antiche mura di Antonio da Sangallo. Il reato ipotizzato è quello di deturpazione di un bene artistico, ma se i lavori decisi dal ministero dei Beni culturali elimineranno il danneggiamento, il reato dovrebbe decadere. Per ora il fascicolo resta aperto. Gli accertamenti della procura sono stati delegati alla sezione di polizia giudiziaria dei vigili urbani.
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