L'intervista Luigi De Falco, assessore comunale all'Urbanistica, risponde alle polemiche nate dalla nomina di un dirigente «CI si preoccupa di falsi problemi, nessuno invece si interessa al fatto che con il dipartimento abbiamo proposto una variante al Prg per le nuove esigenze abitative a volumetria zero e consumo di suolo zero. Ma nessuno, proprio nessuno, ne parla». L'assessore all'Urbanistica Luigi De Falco risponde ai dubbi sollevati dagli ambientalisti (di cui lui stesso fa parte, da ex militante di Italia Nostra) generati da una presunta incompatibilità di Giuseppe Pulli, dirigente di settori non accorpabili come urbanistica e ambiente. Assessore, controllore e controllato riuniti nella stessa persona? «Chi fa il provvedimento tecnico urbanistico e chi fa quello paesaggistico non sono la stessa persona. Pulli non può rappresentare qualcos'altro, quello che lo riguarda è un provvedimento temporaneo. Abbiamo dovuto utilizzare gli attuali direttori, senza mettere in gioco dirigenti di altra provenienza. Siamo in una fase di copertura transitoria, di incarichi ad interim. Conosco le preoccupazioni degli ambientalisti, mi avevano già scritto». In che cosa consisterà la modifica definitiva? «Stiamo lavorando sulla riorganizzazione della macchina comunale, la prossima settimana ci dedicheremo all'esame della proposta del direttore generale. Per le strutture che fanno capo al mio assessorato, che è la sommatoria di Edilizia, Urbanistica e Centro storico, con servizi sparsi in vari settori, c'erano più dipartimenti e si è voluto per logica un accorpamento perché c'è un unico assessore. Anche se la madre di tutto è il Prg». Ma l'Ufficio di Piano non c'è più. «Non c'è nessuna operazione di smantellamento del Dipartimento pianificazione urbanistica. Nascono le direzioni, non ci saranno più i dipartimenti e ce n'è una, di direzione che si chiama proprio "Prg". Poi ci sono i suoi tanti figli che ne sono l'attuazione. Gli interventi privati e quelli con piani attuativi. Questo non significa disconoscimento, ma piuttosto attuare il piano regolatore, quello che a mio avviso è stato fatto poco e neanche tanto bene». A che cosa si riferisce? «Soprattutto alla gestione del Prg nelle municipalità». Come pensate di ovviare? «Attiveremo lo sportello unico dell'edilizia privata, non ci sarà più decentramento nelle municipalità, lasciando solo i presidi, come accade con i funzionari di zona della soprintendenza, dove però il soprintendente è uno solo. Invece, quanto ai piani attuativi, c'è un'economia che si mette in piedi. 200 milioni in valore di terreni e di opere si trasferiranno al Comune, mentre per ora tutto questo è solo sulla carta. Abbiamo uno strumento urbanistico che ci è invidiato in tutt'Italia, ma che era previsto che diventasse un motore di economia. C'è da aggiustare qualcosa, lo faremo. Registriamo una nuova esigenza della casa che vent'anni fa non c'era. E non procederemo in deroga, esercitando i poteri che pure avremmo per il Piano casa, ma lo discuteremo in consiglio comunale: abbiamo scelto la linea zero volumetria, zero occupazione di suolo, che eleva la quantità di residenza a scapito del terziario. Ma tutto questo deve trovare concretezza. Non si pensa alla necessità di una gestione manageriale nuova che serve nella pubblica amministrazione». Che intende per gestione manageriale? «Ci saranno tre direzioni tecniche con relativi direttori e dirigenti a cascata, e comunque un accorpamento dei servizi, riduzione del numero dei dirigenti. Ora capita spesso di trovare dirigenti senza funzionari. Non elimineremo i servizi, li accorperemo. Il mio assessorato possiede 15 servizi, per effetto del taglio su delle collaborazioni esterne mi ritrovo 2 dirigenti tecnici, Travaglini e Ferulano, 4 dirigenti amministrativi che sono bravissimi, ma non possono esercitare funzioni tecniche».
NAPOLI - "Nessuno toccherà il piano regolatore ma serve una gestione manageriale"
L'assessore comunale all'Urbanistica, Luigi De Falco, risponde alle polemiche sulla nomina di Giuseppe Pulli, dirigente di settori non accorpabili come urbanistica e ambiente. De Falco afferma che Pulli non può rappresentare qualcos'altro e che la sua nomina è un provvedimento temporaneo. De Falco spiega che il dipartimento di Urbanistica è stato accorpato con altri servizi per logica e che la prossima settimana si esaminerà la proposta del direttore generale. De Falco afferma che il piano regolatore (Prg) non è stato adeguatamente gestito nelle municipalità e che si intende attuare il piano regolatore, quello che a suo avviso è stato fatto poco e neanche tanto bene.
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