È FEBBRE Coppa Davis, a meno di un mese dall'inizio dei lavori per l'arena del tennis sul mare alla Rotonda Diaz. Venduti in 3 giorni 400 abbonamenti. E intanto, la prossima settimana si terrà la conferenza dei servizi, i lavori partiranno il 6 agosto e si concluderanno il 20. La sfida Italia-Cile si terrà dal 14 al 16 settembre. Manca solo il parere della soprintendenza. «Valuterò il progetto - afferma il soprintendente Gizzi - si può pensare anche di spostare la struttura su viale Dohrn». COPPA Davis, settimana decisiva. Manca solo il permesso della soprintendenza ai Beni architettonici, per il resto è tutto pronto per cominciare l'arena del tennis in riva al mare. Via ai lavori il 6 agosto, conclusione prevista entro il 20. La sfida Italia-Cile si terrà dal 14 al 16 settembre. La prossima settimana partirà la conferenza dei servizi. Ma, nell'attesa di vedere il campo del tennis a pochi metri dal mare di via Caracciolo, è già scattato l'effetto Coppa Davis. Già venduti on line 400 abbonamenti in 3 giorni, la prevendita è aperta soltanto da lunedì. Servono 99 euro per gli abbonamenti di tribuna inferiore numerata, 66 e 45 euro per quella superiore con posto unico. Per assistere invece a un solo match del confronto tra Italia e Cile, il biglietto singolo per la tribuna inferiore numerata costerà 44 euro (venerdì 14 e sabato 15) e 33 euro (domenica 16), mentre per quella superiore con posto unico costerà 33 euro (venerdì e sabato) e 22 euro (domenica). Sono giorni decisivi per quello che si annuncia come l'evento dell'estate ma è già corsa contro il tempo. La federazione del tennis preme perché il campo sia pronto entro la terza settimana d'agosto. Manca meno di un mese, si lavora a ritmi serrati per raggiungere lo start entro i tempi previsti. È per questo che entro la fine del mese si dovranno ottenere tutte le autorizzazioni urbanistiche necessarie. Il progetto, realizzato dall'architetto Fabio Casalini, ha ottenuto già l'approvazione della commissione di edilizia integrata del Comune. Unico punto ancora in sospeso, resta il parere del soprintendente ai Beni architettonici Stefano Gizzi: «Ho ricevuto il progetto completo soltanto venerdì scorso afferma in 3-4 giorni lo esamineremo e ci esprimeremo. Non sono chiuso alla possibilità di dare il mio assenso, ho chiesto che ci fosse un'alta qualità architettonica». La struttura dovrà rispettare i canoni di trasparenza e leggerezza. «Dovrò valutare anche la compatibilità con i vincoli del lungomare conclude Gizzi ma potremmo anche spostare l'arena anziché alla Rotonda Diaz nella parte diametralmente opposta, cioè su viale Dohrn. In questo modo non avremmo il problema della visuale oscurata». Il progetto conta di realizzare un impianto a ferro di cavallo sul mare con due tribune da 4.000 posti a sedere. Nessun contributo arriverà dal Comune. Tutte le spese le affronterà il Tennis club Napoli: circa 150 mila euro per l'arena, per l'evento complessivamente ne serviranno 380 mila. Il Circolo ha incassato la sponsorizzazione di Banca Nazionale del Lavoro per la Davis, ma conta di rientrare con i proventi dei biglietti. «Ci aspettiamo una grande risposta di pubblico spiega Luca Serra, presidente del Tennis Club Napoli, organizzatore dell'evento e che lo sforzo del nostro circolo per portare la Davis in città dopo più di 17 anni di assenza sia premiato dalla partecipazione di tantissimi appassionati. Puntiamo a riempire le tribune del nuovo teatro del tennis alla Rotonda Diaz, per tutti i tre giorni di gare. La risposta positiva in termini di abbonamenti e biglietti rappresenterà un aiuto importante per la nostra macchina organizzativa ». Il campo da tennis sarà preparato dalla stessa ditta che lavora per il Foro italico. Le tribune, che dovranno rispondere a caratteristiche imposte dalla federazione italiana del tennis, saranno realizzate dall'impresa che presenterà l'offerta migliore.