Che tutti abbiano una gran fretta di chiudere il 'pasticciaccio' Fortezza è fuori discussione. Lo chiede la maggioranza in Palazzo Vecchio che con il capogruppo della Margherita Nicola Perini esprime «grande soddisfazione per la valuta-zione data dal Comitato di settore che oltre a proporre una soluzione che migliora l'armonia di tutta l'area interessata, salvaguarda le funzioni neces-sarie alla vocazione espositiva della Fortezza». Di qui la proposta: «Questa maggioranza - conclude Perini - ha dimostrato equilibrio e senso di responsabilità, chiediamo quindi lo stesso tipo di sforzo da parte dei partner privati che devono sentirsi parte di un percorso di valorizzazione della città che avrà ricadute positive per tutti». Non solo la «soluzione finale proprio perché così equilibrata, consente a questa maggioranza di potersi assumere la responsabilità di concludere il processo senza dover far ricorso ad alcuna forma di consultazione». Non dice il contrario il presidente dell'associazione Industriali Sergio Ceccuzzi, ma qualche puntino sulle «i» in più ci tiene a metterlo: «Sono abituato spiega a rispettare le decisioni istituzionali, quindi prendo atto della modifica del progetto iniziale e mi auguro che ora si trovino delle giuste compensazioni per tutti gli imprenditori coinvolti». In parole povere «i costi per le tardive correzioni richieste non possono certo gravare sulle imprese» e ancora: «è necessario procedere in modo tempestivo perché nel mondo imprenditoriale la variabile temporale ha una fondamentale importanza». Certo Ceccuzzi non perde l'occasione per ripetere il suo monito: «Spero che finalmente in questa città insiste i progetti varati possano essere portati a conclusione perché la certezza del diritto è un bisogno imprescindibile dell'attività d'impresa. I progetti dovrebbero essere valutati all'inizio, al momento della loro presentazione, non è accettabile che qualcuno si svegli la mattina e decida che non vanno più bene: questo è spreco di denaro pubblico». Accusa grave. Ma lo stesso sindaco ha già preso in considerazione l'idea di una trattativa con le imprese costruttrici quando ha parlato di «un percorso di compensazione che deve essere studiato con le imprese interessate». Non rinuncia all'attacco, invece il gruppo di Forza Italia in Palazzo Vecchio: «Avevamo ragione noi commentano Paolo Amato e Gabriele Toccafondi la giunta Domenici ha sbagliato il progetto ed il mostro della Fortezza dovrà essere, in gran parte, abbattuto. Il Comitato tecnico del Ministero dei Beni Culturali è stato in proposito molto chiaro. Firenze sarà così chiamata, ancora una volta, a pagare per gli errori dell'amministrazione». Di qui la richiesta: «Il sindaco deve perciò di scusarsi con la città e dirci chiaramente quanto costerà questo errore; e quanto è costata finora, al Comune, l'intera operazione in termini di consulenze e di impegni di spesa. Dal sindaco vorremmo inoltre sapere: se i professionisti incaricati di assistere il Comune avevano indicato delle forme di cautela a tutela dell'interesse pubblico in caso di modifica del progetto; e perché la collettività deve sempre pagare gli errori dei suoi amministratori e dei tecnici, senza che questi ultimi siano mai chiamati a rispondere dei danni che arrecano. La vicenda non può chiudersi come se niente fosse accaduto. Chi ha sbagliato si deve dimettere. Prima di pensare a possibili risarcimenti ai privati, il sindaco dovrebbe chiarire le responsabilità interne all'amministrazione. Serve al più presto un'authority per le grandi opere. Per attivare reali meccanismi di controllo, e per rilanciare lo strumento del project financing, che rischia di restare affossato da questa incredibile serie di errori». Tace per ora il comitato cittadino che ha sollevato il problema: «Vogliamo vedere il documento finale specifica Domenico De Martino e magari vorremmo anche sentir ammettere al sindaco che quello che abbiamo fermato era davvero uno scempio ai danni delle mura della Fortezza».
Gli industriali non vogliono pagare tutti i cocci
La maggioranza del Consiglio comunale di Firenze ha approvato una proposta per modificare il progetto di valorizzazione della Fortezza, che include la demolizione di parte delle mura. La proposta è stata presentata dal capogruppo della Margherita Nicola Perini e ha ricevuto il sostegno della maggioranza. Il presidente dell'associazione Industriali Sergio Ceccuzzi ha espresso soddisfazione per la soluzione, ma ha richiesto compensazioni per le imprese coinvolti. Il gruppo di Forza Italia ha criticato la giunta Domenici, affermando che ha sbagliato il progetto e che la Fortezza dovrà essere in gran parte abbattuta.
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