Martedì sarà inaugurata un'esposizione permanente di importanti reperti Un suggestivo scorcio del Teatro Antico di Taormina archivio Taormina. Gli antichi reperti taorminesi tornano nel luogo in cui sono stati ritrovati. Martedì, alle ore 12, nella «Casina degli inglesi» del Teatro Antico, sarà infatti inaugurata, alla presenza del Direttore Generale dei Beni culturali della Regione, Gesualdo Campo, del Direttore del Servizio Parco Archeologico di Naxos e delle aree archeologiche circostanti, Maria Costanza Lentini, l'esposizione permanente dal titolo: «La Niobide della collezione Villafranca e le antichità taorminesi». In sostanza, dopo tanti anni di attesa, si potrà dire che Taormina avrà il «suo» museo. Torna, inoltre, visibile, in quella che fu sede dell'Antiquarium ottocentesco del teatro, l'importante collezione epigrafica di Taormina che viene annoverata spesso nei testi degli studiosi. L'occasione è propizia per esporre, per la prima volta a Taormina, la bella testa marmorea di Niobide, forse ritrovata proprio nella stessa area. Questa faceva prima parte della collezione San Martino De Spuches, poi Alliata di Villafranca, e fu acquistata dalla Soprintendenza di Palermo in occasione di un'asta battuta a Firenze nel 2004. Adesso è in prestito temporaneo. Alla testa è stata accostata un'altra testa di marmo recuperata dall'area dell'orchestra del Teatro; raffigura forse anch'essa una Niobide e potrebbe essere pertinente, al pari dell'altro esemplare, a un gruppo scultoreo di grandi dimensioni risalente al I secolo a. C.. Assieme a questi due pezzi che testimoniano la storia di Taormina, sarà esposto il cosiddetto «Lapidarium» o «Raccolta epigrafica». Taormina ha restituito, infatti, una sorprendente quantità di epigrafi, straordinaria per la Sicilia e con pochi confronti nel mondo antico. Si tratta, soprattutto, di iscrizioni greche di carattere pubblico, delle quali in questa sala è esposta una significativa scelta. Le iscrizioni pubbliche greche (tavole degli Strateghi, dei Ginnasiarchi e rendiconti finanziari), cronologicamente piuttosto omogenee, sono databili tra II e I secolo a. C., comunque prima della trasformazione di Taormina in colonia avvenuta nel 36 o 21 a. C. Il ricco corpus di iscrizioni taorminesi offre un immediato contatto con la società che le ha espresse, contribuendo a illuminare molti aspetti della vita pubblica e privata. Si parlava del ritorno alla fruizione pubblica di queste tavole da circa mezzo secolo. Vi sono state nel tempo tante battaglie di sensibilizzazione che adesso hanno portato i loro frutti. E' grande attesa, dunque, nel mondo culturale locale, per poter visitare tale esposizione ed immergersi nella storia di Taormina. Mauro Romano 14072012
SICILIA - Un museo nel Teatro Antico Casina degli inglesi.
Martedì, alle ore 12, sarà inaugurata un'esposizione permanente di importanti reperti Un suggestivo scorcio del Teatro Antico di Taormina. L'esposizione, intitolata "La Niobide della collezione Villafranca e le antichità taorminesi", sarà inaugurata nella Casina degli inglesi del Teatro Antico. L'esposizione presenterà la testa marmorea di Niobide, forse ritrovata nella stessa area, e un'altra testa di marmo recuperata dall'area dell'orchestra del Teatro. Inoltre, sarà esposto il Lapidarium o Raccolta epigrafica, che contiene una sorprendente quantità di epigrafi taorminesi, tra cui iscrizioni greche di carattere pubblico.
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